Non Solo Ferri Vecchi - CONSERVAZIONE DELLA STORIA DELLA NOSTRA SOCIETA'

Archive for gennaio, 2010

Bilance

31 gennaio 2010

Antica Bilancia Berkel….e un po di storia

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Antica Bilancia Berkel

Modello restaurato di bilancia d’epoca Berkel.  

Le affettatici e bilance Berkel d’epoca, universalmente considerate non solo per il loro colore rosso fiamma, le “Ferrari” dei salumieri, sono fra gli oggetti di modernariato più ricercati.  

Si differenziano per dimensione, annata, varietà dei piatti ( pari o a cucchiaio, ed in ferro o in rame ) e tipo di pesatura ( da 0 a 15 Kg o da 0 a 100 gr.) . Possono anche essere a piatto unico e con quadrante a numerazione particolare. Veniva anche usato nelle poste o nelle farmacie per la composizione dei medicinali in polvere.  

Si può dire che egli fu uno dei leader nella vendita delle affettatrici e bilance d’epoca. Ma chi era ?  

Wilhelmus Adrianus Van Berkel, è il nome di chi inventò e brevettò le prime affettatrici “a volano”, fondando il 12 ottobre 1898 a Rotterdam la prima fabbrica Van Berkel. W. A. Van Berkel era proprietario di diverse macellerie, da qui nacque per lui l’esigenza di trovare una soluzione sia per affettare la carne dello stesso spessore che per velocizzare l’operazione del taglio.  

Antica Bilancia Berkel

Van Berkel era un giovane molto intraprendente ed acuto. Si era dato al commercio fin dalla giovinezza, ma la sua passione era sempre  rimasta una sola: la meccanica.
Pensò quindi di mettere la carne su un vassoio che si sarebbe progressivamente avvicinato alla lama e di dare a quest’ultima una forma circolare e concava, facendola ruotare con il movimento impresso da un volano (more…)

Orologi

30 gennaio 2010

I miei orologi solari….. ovvero le mie meridiane

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Meridiane Bifilare e a Riflesso

Fin da quando ero piccolo, quando vedevo una meridiana mi fermavo sempre a guardarla e qualche volta per strada tornavo indietro per ammirarla. Così, appena ho potuto però ho voluto farmi un regalo. Passo molto tempo
all’esterno,  sopratutto in estate, con i bimbi in una piccola piscina ( che purtroppo in autunno ripongo in magazzino). Tra un mercatino dell’usato ed un altro dell’antiquariato, ho avuto la fortuna di conoscere un
professore che insegnava fisica e che come hobby faceva i calcoli per la posa in opera delle meridiane. E’ nata una certa amicizia e si rese per me disponibile a farmi un regalo di qualcosa di molto particolare che consiste in
queste tre meridiane o “orologi solari”. 

La meridiana, detta anche più correttamente orologio solare o sciotere, è uno strumento di misurazione del tempo basato sul rilevamento della posizione del Sole. Ha origini molto antiche e nella sua accezione più generale indica in massima parte gli orologi solari presenti sui muri degli edifici. In senso stretto, con meridiana si dovrebbe intendere  unicamente l’indicatore del passaggio del Sole a mezzogiorno.    

Erano già conosciute nell’antico Egitto e presso altre civiltà, e successivamente tra quella dei Greci e dei Romani. Ma l’origine di questa scienza è tuttavia ancor più antica rispetto alla civiltà egizia e le prime testimonianze risalgono addirittura al Neolitico.    

Lo studio degli orologi solari è chiamato gnomonica o meno frequentemente sciaterica.
Nella forma più semplice uno stilo, detto gnomone, proietta la sua ombra su una superficie detta quadrante, e la posizione assunta è funzione dell’ora del giorno.  

Meridiana Verticale o a Muro

Normalmente è mostrata l’ora solare apparente, ma è possibile predisporre il quadrante per (more…)

Bilance

29 gennaio 2010

Antica bilancia pesa sale marino

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Bilancia Pesa Sale Marino

Una bilancia di misura (normalmente detta “bilancia”) è un dispositivo per la misura del peso o massa di un oggetto. 

Nella sua accezione standard, questo tipo di strumento di misura confronta l’oggetto, posizionato in uno dei piatti di misura, e sospeso tramite una leva, con una massa di riferimento o combinazione di masse nel piatto opposto (peso di riferimento). Per pesare un oggetto nel piatto di misura, una serie di pesi standard viene aggiunta al piatto di riferimento finché il braccio si trova il più possibile vicino alla sua posizione di equilibrio meccanico. 

Interessante la “Festa delle affettatrici e bilance storiche” fatta tutti gli anni a Greve in Chianti (FI). 

Antica Bilancia Pesa Sale Marino

In questo caso la bilancia è specifica per pesare sale marino (cloruro di sodio). Detta bilancia si differenzia da quella con il piatto in ferro per pesare il sale da miniera ( salgemma – Vedi Post ) in quanto questa ha il piatto di vetro, fatto a forma di imbuto per potere riempire i
sacchi che al tempo erano di stoffa (vedi articolo ) . 

Il cloruro di sodio si trova abbondantemente in natura. La maggior parte è disciolta in acqua, a formare acqua marina; in parte si trova allo  stato solido in giacimenti di terraferma. I processi di produzione variano a seconda della forma in cui il cloruro di sodio è disponibile. 

La produzione e il commercio del sale è stato per molti anni motivo di contesa tra Ravenna, Venezia e lo Stato Pontificio. Ma produzioni sono ancora presenti in parecchie altre parti d’ Italia.
Interessante anche il Museo della Civiltà Salinara, allestito nei vecchi magazzini del sale a Cervia. All’interno, oltre a una collezione di fotografie (more…)

Bachelite,Collezioni

28 gennaio 2010

Dischi in Bachelite

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Dischi in Bachelite

Girando oper i vari mercati dell’usato o dell’antiquariato, capita spesso di trovare qualche venditore di vecchi dischi. Tra questi i più recenti sono in Vinile, ma i più vecchi sono in bachelite ( Vedi articolo sulla Bachelite ).  Non ho resistito, e qualche disco in bachelite l’ho acquistato anche io. Ho cercato tra questi qualche cantante che conoscevo, ma alcuni mi hanno interessato anche per le splendide copertine o per il fatto che erano vecchie storie per bambini. I dischi in queste foto risalgono agli anni 50/60.   

Curioso notare che alcune copertine riportano la dicitura “infrangibile”.  Altre ancora   

Dischi in Bachelite

riportano la dicitura Brevetto ( Vedi Articolo ).   

Interessante notare come alcuni dischi siano stati fusi anche con il cartone…   

Ho anche trovato una piccola (more…)

Radio

27 gennaio 2010

Vecchio Registratore su Filo Metallico Webster Chicago

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Registratore suFilo

 
Quella volta, al mercatino dell’antiquariato di Montagnana, non volevo crederci…
I registratori su filo d’acciaio sono praticamente introvabili. Ormai si trovano solo nei musei…  

E li, su una bancherella, in mezzo a montagne di cose usate, in mezzo a qualche pezzo di antiquariato, e altri ferri vecchi, vedo questa cosa….questa strana scatola rossa che mi incuriosisce e mi attira con delle strane etichette : Webster Chicago –  Wire Recorder – This Unit Licensed Under Armour Research Foundation Patents . Serial N.ecc…  

Il registratore a/su filo è il precursore di quello a nastro. L’oggetto che ho trovato ha anche un ottimo stato di conservazione.  

Registratore su Filo

  

La registrazione a filo di acciaio e’ tecnicamente identica a quella su nastro, che ancora oggi utilizziamo per esempio nelle videocassette MiniDV delle telecamere.
Il segnale audio, opportunamente amplificato ed equalizzato viene applicato alla testina di registrazione  e da qui, per induzione, sul supporto che memorizza le informazioni sotto forma di variazioni (more…)

Attrezzi

26 gennaio 2010

Stampigliatrice con lettere in oro per cappelli

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Brevetto Bonomo n.350995  –  Stampigliatrice con lettere in oro per cappelli e tessuti ( Ditta Scaini Pordenone ).   Vedi anche Cosa sono i Brevetti.  

 

Stampigliatrice per Cappelli

Andando per mercatini, in questo caso al più noto del Veneto, il mercatino di Piazzola sul Brenta, ho visto una strana macchina che mi ha incuriosito, e una delle domande che mi sono fatto al tempo e che mi riservavo
di approfondire, in questo caso con voi, era questa: negli anni 30-40-50 ecc. i diplomati geometri, o periti, esistevano ?? Forse erano tanto pochi !!!
Perchè ?? Adesso ve lo spiego:  

Stampigliatrice per Cappelli

 

Questa curiosa macchina, non è altro che una stampigliatrice a caldo. Funzionava a corrente 230 volt e 25 watt.  

 Tramite una manopola si poteva commutare la punzonatura a caldo con nastro oro, di una lettera alla volta dell’alfabeto sino a scrivere il proprio nome (more…)

Articolo

I brevetti

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Esempio di Oggetto "Brevettato"

Molti degli “oggetti strani” che ho acquistato presso i vari mercatini dell’usato o antiquariato o che qualche amico mi ha procurato, sono brevetti”, oggetti cioè che erano protetti da un speciale regolamento a livello nazionale o internazionale.   

Nozioni generali: con il brevetto si ottiene il diritto di produrre e commercializzare in esclusiva un oggetto o un sistema sul territorio dello stato in cui viene richiesto. In Italia esistono due tipi di brevetto, a cui si affianca la registrazione del modello o disegno, che riguarda esclusivamente la forma o il “design” di un prodotto.   

L’invenzione è la forma di protezione più forte che viene concessa a quei trovati che hanno un alto grado di innovazione, ma che, soprattutto, rappresentano una soluzione nuova ed originale ad un problema tecnico. Ha una durata di 20 anni a decorrere dalla data del deposito della domanda di brevetto e, come tutti i brevetti, non può essere rinnovato alla scadenza. Possono costituire oggetto di brevetto i prodotti, i procedimenti produttivi, le varietà vegetali, mentre non sono brevettabili (art. 45 C.P.I.) “le scoperte, le teorie scientifiche,  i metodi matematici, i piani, i principi ed i metodi per attività intellettuale, per gioco o per attività commerciali, i programmi di elaboratori, le presentazioni di informazioni” in quanto tali. Al di là della statica definizione legislativa riuscire a comprendere che cosa possa essere brevettabile (more…)

Grammofoni

25 gennaio 2010

Grammofono a Manovella His Master Voice – Hayes Middlesex

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Grammofono a Manovella His Master Voice - Hayes Middlesex

Grammofono a Manovella His Master Voice – Hayes Middlesex 

Settembre 1920 E R Johnson, Presidente di The Victor Talking Machine Company, unisce il Consiglio di amministrazione di The Gramophone Company Ltd. e a Londra concepisce l’idea di un gramophone automatico…ma per la  storia vedi i precedenti articoli :  Storia del Grammofono e Fonografo o Il Fonografo di Edison

Questo è un grammofono che ho trovato durante una delle centinaia di visite in un mercatino dell’usato e dovrebbe essere di quest’epoca. Circa anno 1930.   

Le curiosità che voglio trasmettere ai giovani sono le seguenti: la carica della molla avviene a manovella.   

L’intero impianto è privo di qualsiasi circuito elettronico od elettrico.   

Per alzare o abbassare il volume, basta chiudere o semichiudere le porticine del mobile dove al suo interno c’è la tromba del grammofono.   

Ottimo timbro di voce.  

Grammofono a Manovella His Master Voice - Hayes

I dischi che sono sulle foto sono “l’Inno di Mameli” che voglio dedicare a tutti i padri d’ITALIA e “l’inno dei lavoratori” che dedico a tutti i (more…)

Telefoni / Centralini

24 gennaio 2010

Centralino Telefonico Francese Marca Sconosciuta

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Centralino Telefonico Marca Sconosciuta

Periodo anni 1930/40  

 
Centralino francese di marca sconosciuta in legno.  

Si presume per albergo.  

 

Connessione per 40 utenti.  

Centralino Telefonico Marca Sconosciuta

Le connessioni venivano effettuate manualmente staccando e attaccando i fili nelle  boccole predisposte allo scopo.  

 

Centralino Telefonico Marca Sconosciuta

 

Attrezzi

23 gennaio 2010

Accendigas Elettrico ARTAS

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Accendigas elettrico ARTAS

Anni 1930-40 – oggetto abbastanza raro – Costruito in Germania dalla ditta ARTAS

 Funziona con pila da volt 1,5 ma non va confuso con il principio “piezoelettrico” di funzionamento molto più complesso e scoperto invece più tardi.  

La piezoelettricità , è la proprietà di alcuni cristalli di generare una differenza di potenziale quando sono soggetti ad una deformazione meccanica. Tale effetto è reversibile e si verifica su scale dell’ordine dei nanometri.  

Il funzionamento di un cristallo piezoelettrico è abbastanza semplice: quando viene applicata una pressione esterna, si posizionano, sulle facce opposte, cariche elettriche di segno opposto. Il cristallo, così, si comporta come un condensatore al quale è stata applicata una differenza di potenziale. Se le due facce vengono collegate tramite un circuito esterno, viene quindi generata una corrente elettrica detta corrente piezoelettrica. Al contrario, quando si applica una differenza di potenziale al cristallo, esso si espande o si contrae.  

Accendigas Elettrico ARTAS

La caratteristica di produrre una differenza di potenziale in seguito alla compressione ha diverse applicazioni industriali.
La più comune riguarda i normali accendigas da cucina, dove un cristallo sottoposto manualmente a pressione tramite un tasto  fa scoccare una scintilla senza bisogno di pile di alimentazione. L’invenzione dell’accendigas piezoelettrico (more…)

Macchine Varie

22 gennaio 2010

Macchina per Caffe o Caffettiera CONDOR

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Caffettiera o Macchina per Caffe CONDOR

Macchina per caffè espresso o Caffettiera “CONDOR” per una o due tazze. Anno 1926   

Meravigliosa caffettiera o macchina del caffè , viene chiamata in entrambi i modi, senz’altro oggetto da collezionisti, veniva usata nei grandi e lussuosi bar od hotel del tempo.
La Condor è ancora una azienda presente nel mercato delle macchine del caffè, specializzata ora nella produzione di componenti ed accessori per costruttori di macchine per caffè.   

La macchina è stata prodotta dalla ditta Ved.va OBERTINO & FIGLIE Via Balbo n. 4 TORINO. Porta il N. 330 penso di serie abbastanza limitata.
Probabilmente esiste un collegamento societario o produttivo tra la OBERTINO & Figlie e la CONDOR.   

La caffettiera è predisposta per poter fare uno o due caffè, inoltre ha lo scaldabevande a pressione, elettrica, controllato da un manometro per la regolazione.   

Il caffè espresso, ad oggi noto in tutto il mondo, è nato a Milano nei primi del ’900, in seguito all’invenzione della macchina per produrlo  brevettata dall’ing. Luigi Bezzera nel 1901. Il brevetto venne successivamente acquistato da Desiderio Pavoni che nel 1905 fondò la ditta La Pavoni e iniziò la produzione in serie (una al giorno),  in una piccola officina di via Parini a Milano. 

Interessante il numero di esenzione o esonero, del 6 marzo 1926 , N.12530 . Sarei curioso di sapere da che cosa erano esonerati … probabilmente da qualche tassa inserita ( come oggi ) probabilmente durante il periodo di autarchia.   

Caffettiera o Macchina per Caffe CONDOR

Autarchia : Condizione di un paese autosufficiente,che non intrattenga rapporti  commerciali con altri paesi. In altre parole,il termine indica (more…)

Oggetti Vari

21 gennaio 2010

Pila di Grenet

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Pila di Grenet

Pila a bicromato di potassio, ideata dal tedesco Johann Christian Poggendorff (1796-1877) nel 1842, porta il nome di Grenet che nel 1856 le diede la disposizione che poi ha conservato. 

 

Con questa invenzione si sostituisce l’acido nitrico (presente nel  la antecedente pila di Grove-Bunsen) con l’acido cromico, evitando in tal modo l’inconveniente dello sviluppo di vapori nitrosi. 

È costituita da un recipiente di vetro che ha la forma di una bottiglia sferica a collo largo e alto ed è riempita, per circa metà della sua capienza, con un liquido che, secondo le prescrizioni di Poggendorff, si ottiene sciogliendo, in 100 parti in peso d’acqua distillata, 17 parti di bicromato di potassio in polvere e poi 22 di acido solforico.
Secondo Grenet invece le percentuali in peso devono essere rispettivamente: 100, 10 e 30; ma molte altre composizioni sono state suggerite e usate.
L’acido solforico è il liquido attivo, la cui reazione con lo zinco fornisce l’energia necessaria al funzionamento della pila, il bicromato di potassio è l’ossidante che agisce come depolarizzante. 

Si tratta di un dispositivo ad un solo conduttore di seconda classe, cioè di una pila in  cui la soluzione elettrolitica è una sola, come accade nella pila di Volta (Vecchie pile a colonna) e nelle pile che ne sono un’evoluzione migliorativa (pila a trogoli, di Wollaston e Münch). 

È una pila irreversibile per correnti piuttosto forti e di breve durata. 

Pila di Grenet

Nella bottiglia, contenente una soluzione acquosa di bicromato di potassio con acido solforico e bicromato (more…)

Attrezzi

20 gennaio 2010

Pentola a Pressione – Pent Press ed… energie alternative

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Pentola a Pressione - Pressure Cooking

Pressure Cooking o Pent Press o Pentola a Pressione……… e curiosità su energie alternative.

A suo tempo ho acquistato questa pentola a pressione. Un po per la compattezza della stessa, un po perchè il design mi ricordava una parte di un disco volante che io e molte altre persone a suo tempo abbiamo visto ( certo, ci sono un sacco di spiegazioni scientifiche che possono giustificare quella strana cosa che ho visto, e qualcuno può pensare che sia un po’ svitato, ma agli interessati posso fornire qualche dettaglio in più… erano gli anni 1963-65 – Vedi  articoli di giornale dell’epoca ). Ma quella è un’altra storia….  

All’interno di questa pentola, ho trovato il libretto di istruzioni e delle ricette di marmellata di arance (oranges) e un librettino del tempo d’istruzioni : come conservare confetture di frutta in bottiglie di vetro. Spero vi faccia
cosa gradita fornirvi la documentazione.  

Pentola a Pressione - Pressure Cooking

 Il brevetto risale all’anno 1932 come potete vedere dalla documentazione, ma la pentola presumo sia di un modello del 1950.La pentola a pressione è un utensile da cucina che permette una cottura accelerata grazie alle alte  temperature e pressione che possono generarsi al suo interno.L’introduzione di questo sistema è da attribuire a prototipi dell’inventore francese Denis Papin. La pentola a pressione, se ben utilizzata,  consente di cuocere in meno tempo,  mantenendo le proprietà organolettiche e vitaminiche dei cibi.
La bontà di una pietanza non dipende soltanto dalla qualità degli ingredienti e dei condimenti, ma anche dal tipo di cottura. Così con la  pentola a pressione è possibile preparare dalle patate ai cereali, passando per le verdure, mantenendone  intatto il sapore, profumo e consistenza, senza l’aggiunta di grassi vegetali e animali, come brodi,  olio e riducendo le dosi di sale. Nel 1679, In Inghilterra, il francese Denis Papin, sotto la protezione dello scienziato R. Boyle, ideò la prima pentola a pressione, la cui peculiare caratteristica fu (more…)

Attrezzi

19 gennaio 2010

Il temperamatite a manovella e la matita copiativa

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Antico Temperamatite a Manovella

Temperamatite in ferro in uso negli anni 30/60 negli uffici pubblici e scuole di fabbricazione tedesca : Bleistifischarf maschine Gull & Harberck Hamburg “Jupiter 1″.  

Il temperamatite o “appuntalapis” detto anche temperino.  

Negli anni addietro negli uffici pubblici, quali i tribunali, registro, catasto, scuole ecc. si usavano per vari usi le matite ( “lapis” ) e particolarmente le matite copiative blu o rosse.  

I vecchi alunni come me, che hanno passato la cinquantina, ricorderanno quei brutti segni rossi o blu fatti dalla maestra/o con le matite copiative, nella correzione dei nostri compiti fatti a casa o a scuola. Ebbene nell’atrio dell’ufficio e della scuola c’era una scrivania e l’uscere o il bidello aveva a disposizione una macchinetta simile a quella fotografata (temperamatite) un po’ voluminosa, ma molto pratica per fare le punte alle suddette matite.  

 

I Segni della Maestra

Anche qualche studio tecnico di disegnatori o geometri si era procurato questo temperamatite per impiegare meno  tempo a fare la punta alle matite. Si usava anche quello a lametta, piccolino economico , e tradizionale ma si impiegava troppo tempo e si doveva
prestare maggiore attenzione a non rompere la punta.  

Una matita copiativa è una speciale matita il cui segno è indelebile o quantomeno difficilmente cancellabile.

La matita normale ha la mina di sola grafite, mentre quella copiativa contiene anche coloranti derivati dall’anilina e dei pigmenti solubili in acqua. La matita copiativa può essere cancellata (more…)

Bachelite

18 gennaio 2010

Il metro pesa suini

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Metro "Pesa Suini"

Curioso metro in bachelite ( Vedi Post ) con misura per l’industria zootecnica.   

Riavvolgibile a molla prodotto dall’industria svizzera anni 1950-60. 

Marca STAMM GOLIGAN 

Da un lato riporta il tradizionale metro decimale ( lunghezza 2,50 mt ) dall’altro lato riporta le misure in cm della circonferenza del bestiame morto ( in questo caso suini ) a cui dovrebbe corrisponde un certo peso in kg ( naturalmente approssimativo ). 

In questo modo si poteva pesare l’animale velocemente senza disporre di pese. 

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