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Grammofoni

15 gennaio 2010

Il Fonografo di Edison

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Vedi anche articolo con Storia del Fonografo e Grammofono
Circa trent’anni dopo l’invenzione del telegrafo, Edison era riuscito nel 1877 a realizzare un ripetitore telegrafico in grado di incidere i punti e le linee del codice morse,  su un disco, disegnando una traccia a spirale con una piccola punta, in modo che uno stesso messaggio potesse essere ripetuto più volte senza l’intervento dell’operatore.    

Fonografo di Edison

 

Il 17 luglio dello stesso anno egli si accorse che se il disco ruotava ad una velocità sufficientemente alta, la puntina emetteva vibrazioni che ricordavano il timbro della voce umana.    

Fu l’idea che fece accendere nell’inventore il desiderio di applicare un principio  simile per poter registrare la voce umana.    

Il Fonografo di Edison

 

Edison annunciò l’invenzione del fonografo il 21 novembre. Il primo schizzo del Fonografo apparso sui diari di Edison risale al 12 agosto 1877 e il 6 dicembre dello stesso anno ne diede una dimostrazione pratica ai propri collaboratori.
Essi si trovavano di fronte ad un oggetto costituito da un rullo di ottone (cilindro fonografico) di circa 10 cm di diametro e di lunghezza, sostenuto da un asse filettato. Sul cilindro era tracciato un solco a spirale di 2,5 mm di larghezza e la superficie del cilindro era ricoperta da un foglio di stagnola. Durante la registrazione, il cilindro ruotava e la stagnola veniva sfiorata dalla puntina collegata alla membrana vibrante. La puntina, seguendo le oscillazioni della membrana, incideva una traccia profonda nella stagnola che, tesa sopra al solco, poteva cedere sotto la
pressione.    

Il Fonografo di Edison

 

Per la riproduzione, il processo sarebbe stato inverso, con l’unica differenza che in questo caso veniva utilizzata una seconda membrana, molto più elastica, posta all’altra estremità dell’apparecchio. Il solco nella stagnola con le sue variazioni di profondità, faceva vibrare la
membrana restituendo il suono registrato. Il funzionamento era quindi alternativamente di registratore o riproduttore.    

Nel 1880 ai laboratori Bell, Chichester Bell e Summer Tainter presentarono un prototipo di fonografo, chiamato grafofono, in cui il foglio di stagnola era stato sostituito da uno strato di cera. Grazie all’utilizzo di un braccio snodabile che riduceva la pressione della puntina sulla cera il solco aveva una larghezza di soli 0,7 millesimi di millimetro, quindi il passo dell’incisione si riduceva a soli 0,16 mm, aumentando la durata della registrazione fino ad oltre i 2 minuti.    

Successivamente, a metà degli anni ottanta, un ingegnere tedesco che aveva lavorato ai laboratori Bell come collaboratore dei due inventori citati poco fa, Emile Berliner pensò di utilizzare un disco al posto del cilindro in cui la puntina invece di oscillare verso l’alto e il basso, oscilla a destra e a sinistra.  Tale invenzione venne chiamata Grammofono e il brevetto venne ottenuto da Berliner nel novembre 1887.    

Un po’ di foto…..:
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