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Giocattoli

8 gennaio 2010

Trattore Giocattolo Ford…. un po di storia della Ford

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Giocattolo FORD

EPOCA 1920-1940  

 

Sono sicuro che questo esemplare ha piu di 80 anni , mi hanno detto che l’ha prodotto la Ford  per i bambini benestanti americani. 

Qui forse qualcuno potrebbe saperne qualcosa di più. 

Da approfondire….

Trattore Giocattolo FORD

Ma da dove viene ????

Henry Ford ha cambiato la vita di molte persone con le sue auto pratiche ed economicamente accessibili.
Le tecniche di produzione di massa e la catena di montaggio da lui inventate stabilirono gli standard della produzione industriale mondiale nella prima metà del XX secolo. La storia inizia a Springwells Township, Wayne County, Michigan, il 30 luglio 1863, quando Henry nacque primogenito di William e Mary Ford, che ebbero sei figli.  Cresciuto in una prospera fattoria a conduzione familiare, venne educato in una piccola scuola, strutturata con una sola aula, dove mostrò un precoce interesse per la meccanica.
Questo interesse affinò il suo genio tanto da guadagnarsi poi il titolo di “uno dei più grandi industriali al mondo”.

Henry Ford iniziò ad appassionarsi ai motori da giovanissimo. All’età di 12 anni, infatti, trascorreva la maggior parte del suo tempo libero in un piccolo laboratorio da lui stesso allestito. Fu qui che costruì il suo primo motore a vapore: era il 1878 e aveva solo 15 anni.
L’anno successivo lasciò la sua casa, diretto alla vicina città di Detroit, per lavorare come apprendista macchinista. Il suo apprendistato durò tre anni, quindi Henry tornò a casa a Dearborn. Nel corso degli anni successivi, si occupò della riparazione di motori a vapore, lavorò occasionalmente presso una fabbrica di Detroit e curò la revisione delle attrezzature della fattoria del padre.
 Il 1888 segnò un profondo cambiamento nella sua vita, poiché in tale anno sposò Clara Bryant e iniziò a mantenere la sua nuova famiglia con un lavoro presso una segheria.  Di lì a poco, tuttavia, cambiò nuovamente. Nel 1891, infatti, iniziò a lavorare come tecnico presso la Edison Illuminating Company di Detroit.  Due anni dopo, in seguito alla sua promozione a Chief Engineer, Ford ebbe tempo e denaro a sufficienza per dedicare maggiore attenzione ai suoi esperimenti personali sui motori a combustione interna.

I suoi esperimenti raggiunsero il culmine nel 1896 con la costruzione di un veicolo a motore: il quadriciclo.
Il primo motore Ford fece “rumorosamente” storia sul tavolo di legno della sua cucina, al numero 58 di Bagley Avenue, e fu presto seguito dal nuovo progetto di un motore montato su un telaio sul quale erano fissate  quattro ruote di bicicletta: la prima vettura Ford.

Dopo essersi licenziato dalla Edison nel 1898, Ford formò la Detroit Automobile Company. Sfortunatamente, la società andò in bancarotta. Ma Henry non si fece certo intimorire da un simile ostacolo. Progettò e costruì diverse auto da corsa e guidò la famigerata “Sweepstakes” verso la vittoria, battendo il campione americano, Alexander Winton, il 10 ottobre 1901.

“Costruirò un’auto che avrà un costo così basso da essere accessibile a tutti”.
Con questa frase Henry Ford, considerato da molti l’inventore dell’automobile, ha rivoluzionato la vita di milioni di famiglie nel mondo, rendendo l’automobile un lusso riservato a molti, garantendo comfort e stabilità.
Cosi, il 16 giugno del 1903 nasce a Detroit la Ford Motor Company in una vecchia fabbrica di vagoni ferroviari, con un capitale iniziale irrisorio, soli 28mila dollari (meno di 300mila euro), raccolti da Henry Ford insieme a 11 uomini d’affari, che hanno creduto a quell’idea.

Il Modello A, una due cilindri capace di arrivare a 35 Km/h è la prima automobile prodotta. E’ così semplice che anche un ragazzino di 15 anni potrebbe guidarla.
Tra il 1903 e il 1908, Henry Ford perfeziona sempre più i suoi modelli, creando una serie di automobili chiamate con le lettere dell’alfabeto, dalla A alla S.
Il 1° ottobre 1908, con il mitico Modello T, il sogno di Henry Ford si realizza.
Il Modello T, soprannominato da milioni di americani “Lizzie” è un’automobile semplice nel funzionamento e brillante nelle prestazioni, che prodotta con i metodi tradizionali raggiunge nella primavera del 1927 i 15 milioni e 458.781 unità.
Il Modello T è eletto “Car of the Century” per il record di produzione fino allora imbattuto.  La piccola Compagnia si ingrandisce e la produzione aumenta.

Henry Ford con la catena di montaggio riesce ad abbattere i costi di produzione, cosi Modello T scende di prezzo passando dagli originari 850 ad appena 260 dollari (circa 3.000 euro).
La Ford Motor Company entra nell’era industriale come gigante automobilistico. La paghe dei dipendenti di raddoppiano e le ore di lavoro scendono da 8 a 9. Detroit diventa così la capitale mondiale dell’automobile, punto d’incontro, a tutt’oggi per tutti gli industriali desiderosi si stare al passo con i tempi.
Henry Ford muore il 7 aprile 1947, all’età di 83 anni.

Il mito continua e alla guida della Ford Motor Company, riparte Henry Ford II che lancia nuovi modelli come la Ford del ’49, la Thunderbird del ’55, la Mustang del ’64.
Sempre a Henry Ford II va il merito della Ghia e della Fiesta, un’automobile prodotta in Spagna che ha raggiunto quasi 11 milioni di esemplari finora.
Oggi come ieri, è sempre un membro della famiglia a guidare l’azienda: William Clay Ford Jr.
Egli afferma: “il senso della famiglia, la continuità e i valori durevoli creano un rapporto speciale che cresce insieme alla grande famiglia di lavoratori, concessionari, fornitori, azionisti e clienti Ford in più di 200 mercati in tutto il mondo” ed è profondamente convinto che bisogna attingere dalla storia della Compagnia per costruire un rapporto ancor più profondo con il 21mo secolo.
“Mentre celebriamo il nostro 100mo anniversario- ha detto William Clay Ford Jr – il nostro obiettivo è di avere un impatto ancora più grande con la vita della gente nei prossimi 100 anni.

Vogliamo continuare ad offrire la mobilità al mondo realizzando grandi prodotti che siano affidabili in ogni senso del termine – economico, ambientale, e sociale. Creando e sostenendo la libertà di movimento per ognuno saremo in grado di onorare il passato e di assicurarci il futuro”.

Ford: la scritta in corsivo chiara, all’interno dell’ovale su fondo blu, è stata impiegata con successo per oltre 50 anni sulle vetture del marchio, garantendone un’immediata riconoscibilità,  e in certi periodi l’ovale ha costituito addirittura l’elemento grafico di partenza per il design dell’intero frontale – come alcune precedenti versioni di Fiesta, Taurus, Mondeo, fino all’ultima Scorpio… Vediamo di seguito come è nato questo storico marchio. Alle origini del logo Ford c’è innanzi tutto il lettering, ossia la scritta in corsivo, che fu utilizzata fin dalla nascita dell’azienda, nel 1903, per l’indicazione «Ford Motor Company» nelle comunicazioni aziendali;

sulla prima vettura Ford di produzione, il Modello A, venne però applicato un cartiglio art noveau, con caratteri maiuscoli e iniziali più grandi, riportanti la scritta «FORD MOTOR/ CO.» e l’indicazione di città («DETROIT») e stato («MICH.») dove si trovava la sede dell’azienda: lo stile si sposava perfettamente con quello della vettura, ancora in gran parte legata all’epoca delle carrozze a cavallo…

Ben presto, però, il corsivo delle comunicazioni ufficiali arrivò anche sulle vetture: in particolare, la sua ideazione si deve all’ingegner Childe Harold Wills, che utilizzò i caratteri… del proprio biglietto da visita, suggerendo l’utilizzo della sola scritta «Ford». Tale logo appare in diverse varianti, ad esempio inclinato e con le lettere «F» e «d» allungate (il cosiddetto «marchio con le ali»),  fino ad assumere definitivamente, intorno al 1910, una forma simile a quella attuale.

In ogni caso, risale al 1909 la registrazione del marchio Ford presso l’Ufficio depositi degli Stati Uniti.
Nel frattempo, gli agenti inglesi Perry, Thornton and Schreiber (che anticiperanno la «Ford Motor Company Limited» in Gran Bretagna), introdussero intorno al 1907 il primo ovale,  per inserire alcune frasi pubblicitarie nella cornice superiore («HALL MARK») e inferiore («GUARANTED»). L’ovale diventerà definitivo nel 1911, proprio tra i rivenditori del Regno Unito, ma non ancora come marchio ufficiale: fino al 1920, infatti, la maggior parte delle vetture riporterà la sola scritta Ford.

Per un breve periodo, a partire dal 1912, fu anche proposta una forma triangolare con il vertice in alto, che nelle intenzioni dei creatori doveva rappresentare valori quali «velocità, leggerezza, grazia, e stabilità»;  fu realizzata in alcune varianti di colore (arancione o blu scuro) e di forma (ad esempio, con le «ali» laterali), ma pare non fosse gradito ad Henry Ford, per cui fu rapidamente abbandonato.  Il motto che accompagnava questo marchio era «THE UNIVERSAL CAR», «L’Auto Universale».

Occorrerà attendere il 1927 per avere definitivamente una vettura Ford con l’ovale nel radiatore, con sfondo blu scuro: si trattava del nuovo Modello A. Il marchio fu quindi applicato su molte vetture della Casa, ma soltanto fino alla fine degli anni ‘50: trovava infatti più spesso applicazione nelle comunicazioni istituzionali,  mentre sulle vetture il nome della Casa produttrice veniva indicato in altre forme – con le sole lettere, con marchi specifici per ogni modello, ecc.

L’ovale Ford sarà quindi applicato sulle vetture di produzione in modo sistematico a partire dalla metà degli anni ‘70: nel 1976 assunse i colori blu e argento, e permise di assegnare un’unica identità,  immediatamente riconoscibile, anche a stabilimenti, servizi e prodotti Ford di tutto il mondo.

Molti marchi automobilistici hanno festeggiato in questi anni importanti traguardi della propria storia, spesso aggiornando il proprio stemma; così è stato anche per Ford che, in occasione del centenario della Ford Motor Company, ha parzialmente modificato l’ovale blu, semplicemente adottando gli stilemi più tipici dell’attuale grafica computerizzata e «tridimensionale»: la cornice e la scritta silumano ora meglio l’effetto cromato, mentre alcune sfumature danno rilievo alla parte interna blu. Con questa forma, il marchio Ford si prepara ad identificare le proprie vetture che verranno prodotte nei prossimi anni in tutto il mondo.
 

   

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  1. Io,nel 1961 all’età di 8 anni avevo quel trattorino,che mi aveva comprato mio padre,mi piacerebbe trovarne uno,credo sia difficile…ma ci provo…penso fosse della whinteer …e dopo tutti questi anni e’ la prima volta che riesco a vederne una foto…grazie

    Comment by luigi — 30 ottobre 2013 @ 17:25

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