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27 gennaio 2010

Vecchio Registratore su Filo Metallico Webster Chicago

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Registratore suFilo

 
Quella volta, al mercatino dell’antiquariato di Montagnana, non volevo crederci…
I registratori su filo d’acciaio sono praticamente introvabili. Ormai si trovano solo nei musei…  

E li, su una bancherella, in mezzo a montagne di cose usate, in mezzo a qualche pezzo di antiquariato, e altri ferri vecchi, vedo questa cosa….questa strana scatola rossa che mi incuriosisce e mi attira con delle strane etichette : Webster Chicago –  Wire Recorder – This Unit Licensed Under Armour Research Foundation Patents . Serial N.ecc…  

Il registratore a/su filo è il precursore di quello a nastro. L’oggetto che ho trovato ha anche un ottimo stato di conservazione.  

Registratore su Filo

  

La registrazione a filo di acciaio e’ tecnicamente identica a quella su nastro, che ancora oggi utilizziamo per esempio nelle videocassette MiniDV delle telecamere.
Il segnale audio, opportunamente amplificato ed equalizzato viene applicato alla testina di registrazione  e da qui, per induzione, sul supporto che memorizza le informazioni sotto forma di variazioni del suo campo magnetico.  

 Il processo di ascolto e’ complementare, ovvero facendo scorrere sotto la testina il supporto contenente la traccia audio si genera in uscita una tensione proporzionale al segnale, che a questo punto viene equalizzata nuovamente e quindi amplificata.  

Registratore su Filo

Negli Stati Uniti, 1946, il registratore Webster Chicago rappresenta uno dei primi tentativi per la riproduzione del suono mediante la registrazione su un filo metallico opportunamente magnetizzato.
E’ l’antenato degli odierni registratori a nastro.  

Registratore su Filo

  

L’invenzione della registrazione magnetica risale al 1898, anno in cui Valdemar Poulsen brevetta il Telegrafono.  

Con la resistrazione magnetica siamo in grado di trasformare il suono in magnetizzazione permanente di un filo d’acciaio.
Tale registrazione viene letta da piccoli rilevatori di campo magnetico, le testine, che trasformano l’intensità della magnetizzazione in un segnale elettrico.  

Nasce così il mezzo di riproduzione destinato a diventare il più semplice e maneggevole da usare.  

Fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale lo sviluppo di questa tecnologia avviene in Germania: nel 1928 fa la sua comparsa il nastro di materiale plastico; negli anni successivi si lavora per ridurre il rumore di fondo, diminuire le dimensioni necessarie per la registrazione ed aumentare quindi anche la capacità del nastro.  

Un po’ di foto…..:
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Dal ’45 in poi la ricerca va avanti negli U.S.A. : vengono migliorate sia la fruibilità che la fedeltà.  

Il primo formato che viene commercializzato è la bobina, i cui primi esemplari escono nel 1954.  

Dieci anni dopo, nel 1965, appare il prototipo dell’odierna cassetta; dalla metà degli anni ’70 questa comincerà a prendere piede, per diventare man mano il mezzo di riproduzione più diffuso fino alla rivoluzione portata dal digitale.

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  1. Buona sera,mi chiamo Massimiliano. Oggi ho trovato nello scantinato del mio nonno il solito registratore da lei pi-
    acevolmente commentato. L’oggetto è intatto ma non so se funzionante(non avendo un trasformatore di corrente).
    Vorreei sapere qualee potrebbe essere il valore commerciale. Grazie mille Massimiliano(3338448315).

    Comment by Massimiliano — 6 febbraio 2010 @ 18:36
  2. Caro Massimiliano, un trasformatore di corrente lo trovi in commercio presso un rivenditore di ricambi radio tv, il
    costo di questo può variare dalle possibilità di trasformazioni e prestazioni che ti può dare, il valore può variare da
    circa 80 a 200 euro (quello che hanno chiesto a me) e così puoi renderti conto se funziona. Per quanto riguarda il
    valore commerciale corrente del registratore può variare da 300 a 600 euro a seconda delle condizioni e stato d’uso
    dell’apparecchio medesimo. (stima) Ricordati che i prezzi degli oggetti di antiquariato è sempre il mercato ed il
    collezionista che li ssano, tanto più è raro l’oggetto, tanto più alto è il suo valore se i collezionisti lo cercano. bye a
    presto Rino

    Comment by Rino — 9 febbraio 2010 @ 20:24
  3. Salve per mia fortuna ho un registratore a filo webster, ho provato a venderlo in uno pseudo negozio di antiquariato il titolare ha avuto la faccia di”m…a” di offrirmi 20-30e.
    Sapete quanto pesa? per poco gli arriva in faccia, comunque se dovesse interessare a qualcuno la mia mail è “brt.66.s@hotmail.it”
    Saluti
    Stefano

    Comment by stefano — 18 gennaio 2011 @ 18:31
  4. Salve ho un registratore a filo Webster in ottime condizioni se interessa a qualcuno mi può contattare all’e-mail : brt.66.s@hotmail.it

    saluti
    Stefano

    Comment by Stefano — 25 gennaio 2011 @ 12:31
  5. Buonasera. Possiedo un registratore a filo Webster identico a quello qui sopra menzionato. Qualcuno possiede qualche bobina di filo di cui vuole disfarsi? Mi servirebbe. Grazie. Piero pier.aluffi@tin.it

    Comment by Pier Antonio — 30 maggio 2011 @ 18:25
  6. Sto cercando di restaurare un registratore a fili Geloso G 242M.
    Avrei bisogno di una bobina di filo. Qualcuno può aiutarmi? Grazie e cordiali saluti.
    Gian Mario

    Comment by Gian Mario — 28 maggio 2017 @ 11:12

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