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Da Scrivere

12 marzo 2010

Antica Macchina da scrivere ( o per scrivere ) AEG Mignon

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Macchina Da Scrivere AEG Mignon

Macchina per scrivere a indice MIGNON AEG ( Allgemeine Electrizitäts Gesellschaft ) Deutsche Werke Berlin del 1903

Questo modello è apparso sul mercato sul mercato nel 1905.
Dal punto di vista tipologico, questa macchina può essere considerata sia ad indice posizionabile, dato che la scelta del carattere da stampare avviene mediante indice, sia ad elementi intercambiabili, visto che è possibile cambiare l’alfabeto sostituendo il cilindro portacaratteri e il quadrante.
Muovendo longitudinalmente il puntatore sul quadrante con la mano sinistra, si trasmette il movimento al cilindro che ruota nella posizione corrispondente al carattere selezionato. Abbassando il tasto destro il cilindro scatta in avanti, battendo il carattere sul foglio di carta nel rullo. Il tasto sinistro serve per la spaziatura. L’inchiostrazione avviene mediante nastro inchiostrato. Attraverso un sistema di scappamento, il carrello portacarta compie uno spostamento ad ogni battuta di tasto, permettendo la composizione di una riga. 

Macchina Da Scrivere AEG Mignon

 

Le macchine per scrivere Mignon della A.E.G. furono le più diffuse tra le macchine a tasto unico, rimanendo molto popolari fino all’ultimo anno di produzione nel 1934, grazie alla semplicità del funzionamento, all’economicità e alla velocità di utilizzo; un operatore esperto poteva raggiungere infatti la velocità di 250-300 caratteri al minuto.
Il quadrante e il cilindro portacaratteri erano sostituibili per l’adattamento ai diversi alfabeti.
Le Mignon sono apparse sul mercato in vari paesi con nomi diversi e colori diversi. Della Mignon possiamo ricordare diversi modelli anche se del primo non ci sono molte informazioni : l’unico esemplare della Mignon 1 esistente è in un museo a Lipsia, in Germania. Il primo modello ad
essere prodotto e venduto in un numero considerevole è stata la Mignon 2, che è stata costruita fino al 1913 (anche nella variante rossa ).
Intorno al 1913 la AEG ha introdotto la Mignon 3, un modello di transizione, con un coperchio metallico sopra il meccanismo. I modelli prodotti furono Circa 3.000 ma pochi sono ancora quelli esistenti. La Mignon 4 apparsa nel 1923, è rimasta in produzione fino al 1934. E’ questo il
modello che ha riscosso il maggior successo della serie. L’unica differenza tra il Mignon 4 e il numero 3 è stata l’aggiunta di un tasto di ritorno alla destra del meccanismo. Oltre 350.000 sono stati gli esemplari prodotti. 

Vedi Video Funzionamento :
 

Macchina da Scrivere AEG Mignon

Ma a chi dobbiamo l’invenzione della macchina da scrivere ? 

Il precursore della macchina da scrivere risulta essere il cembalo scrivano, inventato da Giuseppe Ravizza nel 1855. Tuttavia, questo modello prevedeva una scrittura invisibile, seppur dotato di nastro inchiostrante, telaio mobile portafoglio, tastiera (che ricordava i tasti del
cembalo
e da qui il nome di cembalo scrivano), dispositivo per stabilire l’interlinea, e campanello che indicava il fine riga, questo fu uno strumento utile anche ai non vedenti per poter scrivere grazie ad una macchina meccanica. 

Macchina da Scrivere AEG Mignon

Diversi anni più tardi però, Giuseppe Ravizza mise a punto un altro modello, questo dotato di scrittura visibile. Prima di dare vita ad uno strumento così importante, questo geniale inventore creò altri modelli, apportando di volta in volta miglioramenti, fino appunto ad arrivare a creare il modello con scrittura visibile. Purtroppo però, non trovò mai un’azienda interessata a produrre su scala industriale questa pregevole invenzione, forse perchè al tempo non si comprese a fondo la grande utilità ed il largo impiego che avrebbe avuto negli anni seguenti la macchina da scrivere.
Questa invenzione però, risultò basilare per inventare poi la macchina che trovò tanto successo commerciale. Ad ogni tasto corrispondeva un martelletto, e tutti i martelletti posizionati a cerchio. L’importanza del posizionamento dei caratteri marchiati sui tasti, fu studiata proprio per permettere un minor affaticamento durante la scrittura, per trovare più rapidamente i caratteri desiderati, e cercare di rendere più funzionale la dattilografia. Ovvero, apprendere al meglio il posizionamento dei tasti per poter scrivere con una certa velocità, ad esempio ascoltando un dettato.Quindi l’importanza della questione degli standard di posizionamento dei singoli tasti (per esempio: QWERTY, QZERTY, AZERTY), per dattilografare a memoria, ossia senza dover sforzarsi spesso per distinguere i tasti, e in secondo luogo per facilitare l’alternarsi ergonomico di mano destra e mano sinistra, è sempre stata fondamentale, e tale rimane. 

Macchina da Scrivere AEG Mignon

L’industriale statunitense Remington invece capì l’importanza di questa macchina, acquisì infatti i diritti su di un modello già piuttosto perfezionato che gli fu presentato da alcuni tipografi suoi connazionali, ed iniziò la produzione su larga scala. Il primo esemplare prodotto nel 1873 denominato The type writer, presentava 45 tasti posizionati su quattro file. I martelletti portacaratteri sempre disposti a cerchio come nel precursore cembalo scrivano, posizionati sotto il rullo, il carrello permetteva la lettura del foglio scritto.
Nel 1880 grazie alla collaborazione con alcuni ingegneri, venne messa a punto la Caligraph, il primo modello di macchina da scrivere che permetteva la scrittura in maiuscolo, minuscolo, e dotata di barra spaziatrice. I brevetti applicati alle nuove migliorie continuarono la loro evoluzione, rendendo possibile anche l’impiego del nastro bicolore.
Altri modelli importanti risultano essere la Underwood, Hammond, Olivetti, per citare alcuni storici nomi della macchina da scrivere. Il progetto partì, prese il largo, ed i miglioramenti applicati ai vari modelli non si fermarono più. 

Macchina da Scrivere AEG Mignon

Per concludere, ho trovato interessante scoprire che da qualche anno a Milano ( via Menabrea, 10 ) esiste un Museo della Macchine da Scrivere; se anche tu sei attratto da questo straordinario oggetto, qui puoi rimirare quasi 500 macchine scrittorie, da quella di fine ‘800 appartenuta all’imperatore austro-ungarico Francesco Giuseppe fino alla Lettera 22 che ha aiutato tanti giornalisti a dimostrare il loro talento. 

Altro museo lo possiamo trovare a Parcines BZ ( Piazza della Chiesa, 10 ). 

Macchina da Scrivere AEG Mignon

 

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  1. Buongiorno,ho una macchina da scrivere “Mignon”è possibile sapere l’attuale valore ?
    Vi ringrazio,saluti.

    Comment by Marcos Pitt — 27 dicembre 2010 @ 18:25
  2. Ciao Marcos
    un po poco per stimare una macchina, se fai riferimento alle foto di questa dell’articolo la stima può variare dai 230 ai 380 euro, secondo le condizioni della medesima.
    Saluti Rino

    Comment by Rino — 28 dicembre 2010 @ 19:11
  3. Oggetto: aeg mignon

    vi chiedo cortesemente come si riconosce il modello di una macchina da scrivere aeg mignon. la mia è con un coperchio metallico e sul basamento ha solo una targhetta con scritto:
    AEG-Schreibmaschinen
    Gesellschaft m.b.H
    Berlin W. 66

    Grazie
    Marino

    Comment by Marino — 25 gennaio 2011 @ 12:43
  4. Caro Marino, mi chiedi qualcosa che ho dovuto approfondire in questo modo:
    Società: Allgemeinen Elektrizitaets-Gesellschaft (AEG), Berlino, Germania. Cessata nel 1933 e rilevata da Olimpia Plurotype.
    La Mignon è la madre di tutte le macchine da scrivere con tabella di indice. Apparve sul mercato alla fine del 1905,
    ma rimase molto popolare fino all’anno 1933, in cui cessò la produzione. In seguito il progetto fu copiato e sviluppato
    dalla società di TipTip che continuò per anni la produzione di una macchina similare.
    Il metodo della Mignon è molto semplice. Infatti, associa un rullo rotante (typesleeve) completo di caratteri ed una scheda
    di indice con un cursore e due tasti (in seguito tre tasti). Per scrivere una lettera sulla carta si punta il cursore sopra
    una lettera della tabella indice e si preme un tasto e per avanzare il carrello si preme l’altro tasto. Con una buona pratica
    l’operatore potrebbe giungere ad una velocità di dattilografia di almeno 100 caratteri al minuto. La scheda di indice ed il
    rullo rotante (typesleeve), possono essere sostituiti per cambiare fonti e set di carattere in uso per lingue diverse.
    La Mignon associò la semplicità di una macchine primitiva con indice e la robustezza di una macchina di ufficio ben prodotta.
    Negli uffici dei primi del 20° secolo era una vera alternativa alle macchine a tastiera molto più costose. Per il typesleeve
    intercambiabile, la macchina era un attrezzo estremamente pratico per lavori che richiedevano l’uso di caratteri diversi.
    Per questo tipo di macchina da scrivere l’unica concorrente era la più costosa Hammond.
    Mignon 1 Questo modello venne alla luce negli anni 1903/1904 e ne furono prodotti meno di 100 esemplari Attualmente, si ha
    la certezza dell’esistenza di un unico esemplare conservato nel museo di Leipzig, Germania.
    Mignon 2 Della Mignon 2 furono prodotti e commercializzati un numero considerevoli di modelli e la produzione cessò nell’anno 1913.
    Mignon 2B La Mignon 2B apparve sul mercato in diversi paesi con variati nomi e colori.- Una variazione del modello, estremamente rara,
    composta con carrozzeria in nichelio-placcata e con tavola di indice con carta stampata in rilievo, fu prodotta e venduta in Francia.
    Il coperchio era di cartone pressato con intarsiature in oro.
    Mignon 3 Verso il 1913, la società AEG produsse un modello di transizione denominato Mignon 3 con il coperchio di metallo. Oggi,
    sono conservati pochi esemplari dei circa 3.000 modelli prodotti con i numeri serie dal 44.000 al 47.000.
    Mignon 4 La società AEG ha prodotto questo modello dal 1923 al 1933.
    Tale risposta l’ho riportata dal collezionista di macchine da scrivere Esposito Luigi , che anche lui con queste informazioni
    arrichisce la conservazione della storia della nostra società.
    Ciao Rino

    Comment by Rino — 21 febbraio 2011 @ 23:55
  5. Dove si legge il numero seriale? La mia ha una targhetta con scritto SECI agenzia italiana macchine per scrittura Mignon Milano. Sul porta carta la scritta è : MIGNON AEG USG Sotto il carrello, in un angolo a sinistra c’è il n°: 62428 Il cofanetto è in metallo. Non ha il tasto sulla dx per il carrello. Quindi di che anno può essere?, si tratta del mod. 3? Grazie Loris

    Comment by loris bonomi — 15 marzo 2011 @ 12:53

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