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Bachelite

1 marzo 2010

Vecchio voltmetro in bachelite

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Voltmetro in bachelite

La bachelite , di cui vi ho già parlato in precedente post ( Vedi la bachelite ), per le sue qualità, è stata utilizzata molto in passato nel campo elettrico e/o elettronico.   

E’ infatti resistente all’elettricità, al calore, alla rottura e chimicamente stabile, nonchè isolante.   

Questo vecchio voltmetro ( funzionante ) in bachelite è uno dei moltissimo oggetti che ho trovato per i vari mercatini. Ne ho di tutti i tipi e dimensioni.   

Il voltmetro è uno strumento per la misura  della differenza di potenziale elettrico tra due punti di un circuito, la cui unità di misura è il volt con simbolo V. L’unità di misura possiede questo nome in onore del fisico
italiano Alessandro Volta. Insieme all’amperometro, wattmetro, varmetro, frequenzimetro, cosfimetro (o fasometro) e altri, è uno strumento per misurare le grandezze elettriche. Come per altri strumenti, i parametri fondamentali di un voltmetro sono tre (vedi strumenti di misura per grandezze elettriche): la classe di precisione (o classe), la portata, la risoluzione. Un altro parametro non meno importante è la tensione di isolamento. Di un  voltmetro occorre conoscere anche il tipo di tensione misurata: tensione continua, tensione alternata e in quest’ultimo caso se è solamente sinusoidale o anche a forme d’onda diversa.  

Voltmetro in bachelite

Il voltmetro può essere elettromeccanico o elettronico. I voltmetri di tipo elettromeccanico prelevano l’energia necessaria al loro funzionamento dal circuito stesso nel quale vengono inseriti; quelli elettronici utilizzano la grandezza da misurare per controllare un amplificatore, che a sua volta provvede ad attivare un dispositivo indicatore, che può essere analogico o digitale. 

Voltmetro in bachelite

I voltmetri di tipo elettromeccanico sono per lo più milli- o microamperometri, in serie ai quali viene posta una resistenza di va­lore elevato e che, inseriti in parallelo al circuito sotto misura, assorbono da questo una corrente che dà luogo a un errore sistematico non sempre trascurabile. Questi strumenti sono attualmente ancora molto diffusi ma si tende a sostituirli con quelli elettronici, e in particolare con quelli digitali, assai più robusti, pratici e, a parità di costo, precisi. 

Voltmetro in bachelite

 

I voltmetri digitali, inoltre, possono essere collegati a un elaboratore elettronico e da questo direttamente controllati. 

Un po’ di foto…..:

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