Non Solo Ferri Vecchi - CONSERVAZIONE DELLA STORIA DELLA NOSTRA SOCIETA'

Archive for ottobre, 2010

Grammofoni

28 ottobre 2010

Vecchio Juke Box Wurlitzer….e storia del Juke Box

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Vecchio Juke Box Wurlitzer

Il Juke Box, insieme al flipper e al grammofono, appartiene a quegli oggetti di culto che rappresentano la nostra infanzia e la gioventù nostra e dei nostri genitori, un ricordo incredibile dell’atmosfera degli anni Cinquanta: il rock & roll e il fast food. 

Tra in non più giovanissimi, chi ha seguito la serie televisiva Happy Days si ricorderà di Fonzie che con un colpetto faceva suonare al Juke Box le hit dell’epoca.
Il Juke Box riempiva l’atmosfera con i tormentoni dell’estate, le canzoni da spiaggia, le canzoni romantiche o i lenti, intrattenendo, ( o a volte infastidendo ), anche le persone non paganti. 

Se le Tv non mandassero in onda, ogni tanto, vecchi film o vecchi telefilm sugli anni cinquanta, forse i ragazzi d’oggi, ( quelli dell’era Ipod, Ipad, Iphone e lettori Mp3 vari ) ignorerebbero addirittura l’esistenza di “strani” apparecchi a gettone per ascoltare musica nei bar e nei ritrovi. 

Fino agli anni Ottanta considerato un oggetto sorpassato, si è via via imposto come oggetto da collezione, trasformandosi da caro, simpatico, casinista amico di tanti ragazzi di ieri a quella di un tranquillo, costoso e ricercato mobile da salotto. 

Ma bisogna sapere che la storia dei jukebox comincia molto prima che i nostri genitori potessero vedere in tv Fonzie entrare nel bar di Arnold e far partire la musica con un bel colpo di pugno : questo infatti ha già più di 100 anni !!! 

Era il 23 novembre del 1889, un oscuro telegrafista americano, Louis Glass, perfeziona un fonografo della Edison ( Vedi Post su Grammofono e Fonografo e la storia del Fonografo di Edison ), e lo installa al Palais Royal Saloon di San Francisco. L’apparecchio funziona con una monetina, e permette a quattro ascoltatori di godersi simultaneamente un (unico) brano musicale (l’apparecchio non consentiva altra scelta) attraverso ricevitori a cono, collegati con un tubo allo stesso fonografo. Il fonografo funzionava a sua volta con un unico rullo su cui era impresso il motivo musicale. Fu un successo immediato: solo nel primo giorno quel prototipo incassò 15 dollari, una discreta somma per quei tempi. 

Possiamo considerarlo l’antenato del Juke Box

Nel 1906 la società americana John Gabel lanciò l’Automatic Entertainer, un altro apparecchio fonografico a moneta, che permetteva anche la scelta di brani diversi, grazie al fatto di utilizzare, al posto dei “cilindri” musicali di Edison, i primi dischi di moderna concezione (in metallo, ricoperti di cera) inventati fin dal 1877 da un commesso di stoffe tedesco, un certo Emile Berliner poi emigrato in America. Il vantaggio dei dischi era la praticità e la relativa facilità di riproduzione. 

Vecchio Juke Box Wurlitzer

La Wurlitzer, la Seeburg, la Rock-Ola e forse in misura leggermente minore la Ami, furono le grandi case americane che si diedero battaglia dal 1930 al 1960, anno in cui si affermò definitivamente il fenomeno degli shouter (urlatori, in Italia), per conquistare il mercato statunitense dell’apparecchiatura per fare musica. Una battaglia senza esclusione di colpi, vinta o talvolta persa dalla decisione del costruttore di permettere la selezione di un disco in più, o dal gusto di un designer che sistemava al posto giusto una cromatura. 

La tradizione musicale della famiglia Wurlitzer risale al XVII secolo. I predecessori di Rudolph Wurlitzer si erano già fatti un nome in Sassonia (more…)

Bachelite,Non So !

19 ottobre 2010

Estintore o Contenitore in bachelite ? I miei “non so” ….

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Vecchio Estintore in Bachelite

Girando per i vari mercatini, ho acquistato o scambiato un po’ di tutto….

Cose di valore e non….

Oggetti che mi piacevano, mi interessavano o mi incuriosivano….

Come già detto di molti so tutto ( o quasi !!! )….

Ma di altri so molto poco o proprio non so nulla….

Come in questo caso…. Chi me l’ha venduto ha detto che si tratta di un vecchio estintore ( e sull’etichetta sembrerebbe leggersi proprio così )…..
Ma la cosa mi lascia un po perplesso….
E’ fatto tutto in bachelite ( ed è il motivo per cui l’ho acquistato )…Ma come estintore sarebbe incompleto ….

Vecchio Estintore in Bachelite

Forse qualcuno di voi magari ha già visto qualche oggetto del genere e magari mi può aiutare….

Per questo motivo ho deciso di creare una categoria “Non So !” dove archivierò tutti quegli oggetti di cui so praticamente nulla…e spero nella vostra collaborazione…

Della bachelite abbiamo già parlato ( Vedi Post Precedente ) …ma riassumo brevemente :

 Nel 1907 si scopre la resina fenolica, derivante da fenolo, ottenuto da catrame di carbon fossile, e formaldeide:  la prima plastica completamente sintetica, il primo polimero termoindurente che supera le (more…)

Varie

14 ottobre 2010

Vecchia Fresa MG per duplicare chiavi….a manovella !!!

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Vecchio Duplicatore di Chiavi MG

Nell’era ormai delle aperture elettroniche ( con telecomando, dispositivi RFID, ma anche con voce, impronte digitali, riconoscimento dell’iride e chissa cos’altro….) oggi ho recuperato una vecchia fresa per duplicare le chiavi….. 

Il funzionamento è molto semplice, ed è simile alle moderne duplicatrici elettriche…. 

Si fissa la chiave originale, si fissa la chiave vergine che diverrà la copia fornita dai vari produttori entrambe negli appositi alloggi. A questo punto si inizia con la manovella far girare la fresa che creerà la nuova chiave fresando quella vergine mentre con l’altra mano attraverso l’impugnatura e una guida si segue la forma dell’originale….. 

Il tutto senza corrente o batterie !!!! 

Ma parliamo un po’ delle chiavi…..visto che anche di quest’ultime ho una piccola collezione…. 

Per ora ( torneremo ancora sull’argomento con la storia e altre informazioni ), ci limiteremo a dire che la chiave  ( intendiamo la standard ) è un oggetto utilizzato per aprire o chiudere una serratura. Di solito consiste in una sottile barretta di metallo, provvista di gole intagliate che formano dei denti e/o scanalature  o piccoli incavi che corrispondono alla forma della serratura e dei suoi meccanismi interni,  permettendo così l’apertura, di norma per mezzo di una rotazione.  

Quando viene tenuta dritta e inserita in una serratura, una serie di cilindretti si solleva allineandosi con i denti e le gole presenti sulla chiave. Se la chiave inserita è quella corretta, la lunghezza dei cilindretti corrisponde a quella stabilita  al fine di permettere la rotazione del cilindro che a sua volta aziona il meccanismo che permette  l’apertura della porta. 

La porzione della chiave che è intagliata e viene inserita nella serratura viene detta lama.
L’impugnatura, generalmente più ampia per facilitarne la presa e sagomata o colorata per permettere il riconoscimento di una chiave nel mazzo, è fornita di un foro, tondo o rettangolare, detto passachiave, che serve ad inserirla nel portachiavi.
 

Vecchio Duplicatore di Chiavi MG

  

La chiave dentellata fu inventata nel 1851 da Linus Yale. 

MG SERRATURE è una fabbrica specializzata nella produzione di serrature e cilindri, compresa una vasta gamma di accessori per porte. Azienda di Lazzate (MI) oggi certificata, presente sul mercato nazionale e internazionale da circa cinquant’anni, e sempre pronta a rispondere ad ogni esigenza di mercato fornendo un valido appoggio per gli specialisti del settore.
Da non confondersi, anche se il logo appare praticamente uguale, con la MG, nome di una casa automobilistica inglese attiva dal 1922. Attualmente è un marchio di proprietà della cinese Saic Motor. La MG, acronimo di Morris Garages, venne fondata (more…)

Bilance

12 ottobre 2010

Un’altra bilancia….l’Italiana Macchi ( o Francesco Macchi )….e la giustizia

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Antica Bilancia Italiana Macchi

 

Un’altra volta ci ritroviamo a parlare di bilance……e non sarà l’ultima !!!    

Riguardo la storia della bilancia ne abbiamo già parlato in occasione di una bilancia pesalettere.
Abbiamo già visto diverse tipologia di bilance…..e abbiamo già parlato di una famosa ditta che le produce : la Berkel.    

Oggi vediamo un’altra azienda famosa….e questa volta italianissima !!    

In provincia di Varese, tra Oggiona, Cavaria e Gallarate, troviamo un polo di eccellenza nella produzione di bilance che dalla fine dell’800  è sinonimo di alta qualità e precisione.    

Come abbiamo giò visto, la pesatura corretta è un’esigenza che risale agli albori della civiltà, contemporaneamente all’avvio degli scambi commerciali.
Quello della pesatura delle merci rappresenta un bisogno che l’uomo ha cercato di soddisfare sin dai primordi della sua avventura terrestre.    

E subito, con l’introduzione delle bilance – quelle primitive consistevano in un’asta sostenuta a metà da una lama e munita di due cestelli alle estremità – si è pensato anche alla fissazione dei pesi, il cui valore era talvolta considerato sacro e inviolabile.
Ben presto la bilancia venne assunta quale simbolo della Giustizia, nell’illusione di poter pesare il diritto e il torto.  Un simbolo che sopravvive tuttora, all’epoca delle bilance elettroniche. Ma questo lo vedremo anche successivamente….  

Antica Bilancia Italiana Macchi

 

Nella vicenda di uno strumento essenziale – lo si può tranquillamente affermare – nella vita di tutte le generazioni, un ruolo di assoluto rilievo,  almeno a partire dalla fine del XIX secolo, occupa quella porzione della provincia di Varese compresa tra Oggiona con Santo Stefano,  Cavaria con Premezzo e Gallarate che può considerasi la vera e propria culla della (more…)

Bachelite

11 ottobre 2010

Vecchio Calamaio in Bachelite….il calamaio, l’inchiostro, la stilo…. e la Biro ( Bic ! )

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Vecchio Calamaio in Bachelite

Tra i moltissimi oggetti della mia collezione di bachelite, oggi ho recuperato questo …… un calamaio…. 

L’ho acquistato per il solito discorso che è fabbricato in bachelite ( Vedi Post ) ……ma anche per sapore e il profumo di antico che un calamaio ha…. 

Molti sanno bene che cos’è un calamaio…..ma forse i giovani abituati a usare Pc, Mac e telefonini necessitano di qualche informazione in più…… 

Il calamaio, derivato dal greco antico calamos, è un piccolo recipiente, spesso di vetro, porcellana, argento, ottone o peltro.
Posto vicino alla persona che deve scrivere, contiene l’inchiostro utilizzato per la scrittura per mezzo del calamo o penna rappresentata da un’asticella appuntita o da una estremità di una penna di un grande uccello o da un pennino infisso su di un’asticella.
Il calamaio serve anche per contenere l’inchiostro per riempire le penne stilografiche.
L’inchiostro contenuto nel calamaio è un liquido colorato (spesso nero) con vari pigmenti quali: nerofumo, bacche vegetali, minerali vari, con il quale si tracciano i segni ideografici o sillabici su superfici sottili, di colore chiaro o bianco, quali i papiri, la carta o la pergamena.
Un calamaio spesso ha un coperchio per evitare l’evaporazione, la fuoriuscita accidentale o l’eccessiva esposizione all’aria dell’inchiostro.
Il nome del calamaio deriva dal greco antico calamos, come già detto, che era il nome che si dava all’asticella appuntita e alla parte terminale della penna (d’uccello) usati per scrivere e che, come tali, venivano intinti nel calamaio. 

Vecchio Calamaio in Bachelite

Dallo stesso termine deriva la parola calamita data ai magneti naturali utilizzati per la realizzazione delle prime bussole; ciò era dovuto al fatto che l’ago di dette bussole era appoggiato su di una leggera asticella (appunto un calamo) per farlo galleggiare nell’acqua e così ruotare indicando il nord magnetico.
Alcuni esperti inoltre sostengono che il termine derivi dal termine copto “kalamrk”, ovvero calamaro, animale acquatico ripieno dell’inchiostro tipico dei calamai. 

La “penna”……
Nel corso dei secoli, gli Amanuensi ( nell’antichità non era ancora stata inventata la stampa; i libri potevano essere riprodotti solo copiandoli a mano: nasce così la figura degli amanuensi, umili ed anonimi (more…)

Articolo

1 ottobre 2010

Perdita Dati – Tutti gli articoli di nuovo on-line

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Ciao Amici…..

è con piacere che posso finalmente annunciare che tutti gli articoli persi a seguito del guasto TopHost ( che ha colpito centinaia di utenti e diversi miei amici !!!! ) sono nuovamente on-line.

E’ stato un lavoraccio !!!!…….

Qualche ultima verifica e posso finalmente tornare a fare qualche articolo nuovo…

CIAO

PS….ora i backup sono fatti regolamente e nel modo corretto…