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10 giugno 2013

Una lettera di 200 anni fa… – la storia della Posta

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Tra le varie cose che ho trovato girando per mercatini, mi sono imbattuto in questa lettera risalente a quasi 200 anni fa….

E così, mi sono chiesto come facessero a quei tempi spedire la posta.

Il servizio postale ha origini molto antiche: servizi postali gestiti dallo Stato per le corrispondenze ufficiali erano già presenti presso i persiani, gli inca, e i cinesi ad uso e consumo di commercianti, nobili e potenti.

lettera di 200 anni fa….

Il primo uso documentato di un servizio organizzato di spedizione si ha in Egitto, dove i Faraoni usavano corrieri per la diffusione dei loro decreti nel territorio dello Stato (2400 AC). 

E naturalmente ebbero uno sviluppo ulteriore durante l’impero romano.

Il moderno servizio postale si può fare risalire alla nobile famiglia tedesca dei Thurn und Taxis che dal 1490 detenne per secoli il monopolio del servizio postale nell’impero tedesco. I Thurn und Taxis furono dei principi tedeschi appartenenti al Sacro Romano Impero discendenti dalla famiglia bergamasca dei Torriani che avevano come simbolo un tasso; il loro nome deriva dalla germanizzazione dei termini italiani Torre e Tasso ( da notare che dal nome della famiglia Thurn und Taxis si fa derivare anche il nome del servizio di autopubbliche TAXI ).

I primi a organizzare un vero servizio postale in Italia furono i fratelli bergamaschi Zanetto e Francesco Tasso che nel XV secolo collegavano le Fiandre, la Germania, l’Austria e l’Italia; avevano una sorta di monopolio della posta, tanto che verso la fine del XVIII secolo i loro eredi gestivano 20.000 corrieri in servizio e migliaia di cavalli.

Il servizio postale che usiamo ancora oggi basato sul pagamento anticipato di una tariffa unica e cioè sul francobollo è nato invece in Inghilterra nel 1840 ad opera di Rowland Hill che ideò la riforma del Regno di Gran Bretagna.

Il vecchio sistema costoso e inefficiente venne sostituito da una riforma postale semplice ma rivoluzionaria, essa prevedeva il pagamento anticipato della tariffa e una tariffa universale in tutto il reame, con l’eliminazione delle distanze nelle tariffe postali. Fino ad allora i pacchi e le lettere venivano pagati dai destinatari.

Sir Rowland Hill notò che questo tipo di pagamento portava ad abusi da parte degli utenti. Si narra che fosse comune spedire una lettera al destinatario con dei segni convenzionali. Il destinatario quindi rifiutava la lettera che in questo modo non

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