Non Solo Ferri Vecchi - CONSERVAZIONE DELLA STORIA DELLA NOSTRA SOCIETA'

Posts Tagged ‘sgrassatura’

Attrezzi

26 febbraio 2010

Il Cardatore o Scardasso e lavorazione della Lana

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Ascolta con webReader

Antico Cardatore o Scardasso

Ecco un altro oggetto trovato in un mercatino dell’antiquariato. Un oggetto molto semplice ma a prima vista anche molto inquietante.
Ed in effetti è uno strumento professionale di uso quotidiano che in passato è stato utilizzato anche come oggetto di tortura.E’ un antico cardatore…..fatto in legno su cui è fissato un pezzo di ferro circolare su cui, a sua volta, sono infilati una moltitudine di ferri che possono sembrare anche chiodi.  

Ma cosa serviva ??  

Il cardatore è un oggetto utilizzato in una delle varie fasi della lavorazione della lana.  

La lana è una fibra tessile naturale che si ottiene dal vello di ovini (pecore e di alcuni tipi di capre), conigli, camelidi (cammelli) e alcuni tipi di lama. Essa si ottiene attraverso  l’operazione di tosatura, ovvero taglio del pelo, che per le pecore avviene in primavera ( .. dopo che il periodo invernale ha incrementato la crescita della lana per proteggere l’animale dal freddo). La lana che si viene ad ottenere viene definita lana vergine. La tosatura costituisce un momento di socializzazione particolare nella vita della comunità pastorale oltre ad un momento particolare della economia pastorale. Un altro metodo per ricavare la lana è quello di recuperarla dopo la macellazione della pecora stessa. 

La lana che si ricava si chiama lana di concia.
L’industria inoltre riutilizza la lana ricavata dagli scarti di produzione; si parla in questo caso di lana rigenerata.  

La lavorazione della lana era opera dei Lanaioli, i quali però non facevano tutto loro, e molte delle varie lavorazioni intermedie venivano svolte da altri artigiani con compiti specifici.  

La prima operazione cui era sottoposta la lana era la smistatura, ossia la scelta e la separazione delle diverse parti del vello di pecora; a seconda del tipo di tessuto che si doveva produrre, infatti, si impiegavano diverse qualità di lana. La più fine e raffinata era quella usata per confezionare i panni delle botteghe più importanti.  

Segue il lavaggio. Chiaramente la lana appena tosata risulta sporca e va ripulita : la lana tosata dai diversi allevamenti ovini viene raccolta dalle donne per essere sottoposta a lavaggio, con abbondante acqua fredda e, solo se necessario, un po’ di sapone (acqua calda e sapone fanno
infeltrire la lana). A seconda delle varie tradizioni e località, spesso come detergente in (more…)