Non Solo Ferri Vecchi - CONSERVAZIONE DELLA STORIA DELLA NOSTRA SOCIETA'

Posts Tagged ‘vecchia’

Attrezzi

1 giugno 2010

Antica Imbottigliatrice La Meilleure by B.F.Paris e come si imbottiglia il vino

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Antica Imbottigliatrice La Meilleure

Abbiamo già parlato del sughero e dei tappi di sughero ( Vedi post ).  

E anche della mia mini collezione di cavatappi o levaturaccioli e della loro storia ( Vedi Post ).

Non resta che parlare di come si imbottiglia il vino. 

In casa ho questo oggetto che tengo in cucina, e spesso mi torna utile per ritappare qualche bottiglia non bevuta fino in fondo… 

Si tratta di una vecchia imbottigliatrice francese, rara, marcata “La Meilleure by B.F. (Paris Floor)” risalente al 1925. 

È fatta tutto in ferro massiccio con raccordi in ottone e manico in legno. La sua vernice originale è verde ed è funzionante. La scritta in rilievo : LA MEILLEURE BTLE SGDG (Sans garantie du governo, cioè senza garanzia dello Stato, una menzione dello stato giuridico liberando da ogni responsabilità per il corretto funzionamento del dispositivo) . La ciotola in ferro sulla base è per contenere i tappi di sughero da utilizzare. Si legge: “Echanner les bouchons” . 

Antica Imbottigliatrice La Meilleure

Misura circa 110 Cm Altezza – 57 Cm Larghezza – 36 Profondità. 

Ma chi di voi imbottiglia ancora il proprio vino ? Chi ha ancora questa passione ? 

Il vino in damigiana è una tradizione da non perdere. 

Damigiana non è sinonimo di bassa qualità, ma un modo di bere quotidiano che consente un risparmio notevole, e di fare una scorta dei nostri vini preferiti. 

Ma la damigiana è un buon contenitore per un periodo di tempo relativamente corto, quindi non lasciate il vino nelle damigiane più del necessario. 

Se state muovendo i vostri primi passi nell’imbottigliamento del vino comprato in damigiana, ecco qualche utile consiglio ( anche se in molti potrebbero darne a me…..visto che non sono un grandissimo intenditore….). 

L´imbottigliamento dei vini è la fase finale di tutte le lavorazioni che essi subiscono. E´ un´operazione fondamentale per consentire al vino di continuare e poter concludere quel processo iniziato con la maturazione nei vasi vinari. E dopo il riposo in
botte, o recipienti adatti, arriva il momento dell’imbottigliamento. 

Antica Imbottigliatrice La Meilleure

Infatti, mentre nei fusti di legno prevalgono i processi ossidativi, nelle bottiglie avvengono processi essenzialmente riduttivi. E´ proprio in questa fase che gli elementi del vino e le caratteristiche organolettiche, si affinano ulteriormente così da fornire quei meravigliosi bouquet che conferiscono pregio e prestigio ineguagliabile a molti vini di qualità. 

Una volta ottenuto il vino, quindi, non tutto il lavoro è finito poiché evolve cambiando di colore, sapore, profumo a seconda della fase del ciclo in cui si trova; colore e sapore sono strettamente congiunti.
Le fasi del ciclo sono cinque: all’inizio il vino è “acerbo”, poi è “giovane”, quindi è “pronto”, dopo di che è “invecchiato” ed infine è “vecchio”. Tale ciclo non ha stessa durata per tutti i vini ma esso varia da un periodo minimo 

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Bilance

21 aprile 2010

Vecchia ma bellissima e piccolissima bilancia pesalettere

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BilanciaPesalettere Liquori Lacchin

Bilancia Pesalettere piccolissima n.161926 . Peso gr 10 circa –
Grandezza circa due monete da 1 euro.
Anni 50-60 della ditta G.Lacchin Liquori Venezia

Una bilancia deve avere tre qualità: la precisione, ovverossia la possibilità di ritornare esattamente alla posizione d’equilibrio, la fedeltà, che consiste nell’indipendenza dalla posizione della ” carica
” e la sensibilità, cioè la capacità di reazione a una debole variazione di peso. L’accuratezza, dal punto di vista della tecnologia, degli elementi tecnici della bilancia, migliora e rende più precise le funzioni tecniche o d’uso.

Ma delle Bilance, della storia delle bilance e delle bilance Pesalettere avevamo già parlato ( Vedi post ).

Nel campione che esaminiamo, si può notare che in base al peso della lettera, avviene lo spostamento del contrapeso inversamente proporzionale al peso stesso, a questo determina lo spostamento della
freccia nella scala di lettura del peso determinato.

Applicazione di calcoli matematici relativi leve, pesi e bracci, ma che nello specifico non conosco….

Spero che qualche ingegnere ce li possa illustrare o commentare….

BilanciaPesalettere Liquori Lacchin

Prosegui per il video :

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Attrezzi

2 aprile 2010

Vecchio Flash per macchina fotografica Ferrania

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Vecchio Flashper macchina fotografica Ferrania

Qualche giorno fa abbiamo parlato della storia del Flash partendo da uno di quelli al magnesio.

Oggi, ripropongo quindi una versione già molto più moderna : si tratta di un flash anni 60, della Ferrania.

Il flash è alimentato da batteria da 22, 5 volt, oggi fuori commercio ed era controllato direttamente dalla macchina fotografica tramite il cavetto visibile nelle foto.

La Ferrania S.p.A. è una storica fabbrica del Novecento di Cairo Montenotte (Savona), di materiale fotografico con sede a Ferrania (SV), in Italia ed ha anche uno stabilimento di produzione di
pellicole negli Stati Uniti d’America a Weatherford.

Ferrania rimase l’unico produttore delle pellicole nel formato 126 “Instamatic”, dopo che Kodak ne cessò la produzione nel 1999, ma all’inizio del 2007 anche Ferrania smise di produrlo.

L’azienda produce inoltre componenti per stampe a getto d’inchiostro, pellicole per raggi X (produzione dismessa durante il 2008), fotocamere digitali, materiali per arti grafiche, plastiche speciali, software per realtà ospedaliere (produzione venduta ad altra ditta nel 2008).
Famose le pellicole fotografiche in taglie da 110, 135 ed APS col

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Macchine Varie

14 gennaio 2010

Macchina Contamonete

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Macchina Contasoldi

Geldzahlmaschinen Fabrik Hans Brose – Berlino N. 2007  

Che bella macchina ho trovato nei mercatini : una macchina Contamonete di fabbricazione tedesca.
  

Nei miei ricordi mi porta quando avevo 12 o 13 anni e cominciavo ad accumulare qualche mancietta e mia madre mi ha procurato dalla banca ( la Cassa di Risparmio di Verona Vicenza e Belluno – ora Unicredito ) un salvadanaio o “musina”. La stessa però doveva essere restituita quando chiudevo il libretto. Cosa che non ho mai fatto….e la banca si è trattenuta la cauzione.   

Macchina Contasoldi

Io infilavo tutte le manciette, poi quando era abbastanza pesante, andavo con la mamma in banca, e c’era un signore ( il cassiere ) che aveva la chiave della mia cassettina ( io non l’avevo ).
L’ apriva e metteva tutte queste monetine su una macchina e girava una monevella. Io era ancora piccolo, e più di tanto non capivo, ma vedevo le monetine che rumoreggiavano in questa strana macchina e uscivano (more…)