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28 gennaio 2010

Dischi in Bachelite

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Dischi in Bachelite

Girando oper i vari mercati dell’usato o dell’antiquariato, capita spesso di trovare qualche venditore di vecchi dischi. Tra questi i più recenti sono in Vinile, ma i più vecchi sono in bachelite ( Vedi articolo sulla Bachelite ).  Non ho resistito, e qualche disco in bachelite l’ho acquistato anche io. Ho cercato tra questi qualche cantante che conoscevo, ma alcuni mi hanno interessato anche per le splendide copertine o per il fatto che erano vecchie storie per bambini. I dischi in queste foto risalgono agli anni 50/60.   

Curioso notare che alcune copertine riportano la dicitura “infrangibile”.  Altre ancora   

Dischi in Bachelite

riportano la dicitura Brevetto ( Vedi Articolo ).   

Interessante notare come alcuni dischi siano stati fusi anche con il cartone…   

Ho anche trovato una piccola collezione “souvenir d’Italia”.   

I dischi delle foto erano distribuiti da due aziende. Ho trovato alcune informazioni :   

Dischi in Bachelite

  

La Dorium

Nasce nel 1935 a Milano (la denominazione originale è Durium La Voce dell’Impero) per opera di un gruppo di imprenditori milanesi, tra cui Martinengo e Alberto Airoldi, che ne diventa presidente.
I primi dischi pubblicati sono favole per bambini recitate ( quelli appunto delle foto ) , e altre produzioni dedicate al mercato delle colonie e per le truppe all’estero. Con lo scoppio della guerra gli uffici vengono trasferiti da Milano a Erba (Como), e l’attività subisce un rallentamento. Al termine della seconda guerra mondiale, dopo il ritorno a Milano nella nuova sede in Passaggio degli Ossi 2, l’azienda (nel frattempo diventata Durium) ha un momento di difficoltà per la crisi economica, risolto nel 1948 con l’ingresso nella società dell’imprenditore di origine armena  Krikor Mintanjan (a volte il cognome è italianizzato in Mintangian), che nomina la moglie Elisabel direttrice responsabile e assume come direttore artistico il giovane Aurelio Airoldi, nipote del cofondatore Alberto (che rimarrà in quest’azienda fino al 1987) e il famoso pianista-compositore Franco Cassano (che rimarrà alla direzione fino al 1986).
Oltre a dirigere la casa discografica, Franco Cassano pubblica moltissimi album per l’etichetta come pianista e scrive diversi successi per i loro artisti come “Sei diventata nera” per i Los Marcellos Ferial, incisa anche in cinese, Melodia per Jimmy Fontana, portata al successo nel Regno Unito da Engelbert Humperdinck e che verrà incisa nel mondo in diverse altre lingue.
Vengono quindi messi sotto contratto artisti come Aurelio Fierro, Flo Sandon’s, Roberto Murolo e Marino Marini, dando un notevole impulso all’attività nella musica leggera.
In breve tempo la Durium diventa un’azienda leader nel mondo discografico italiano e sposta anche la sua sede nei più capienti uffici in via Manzoni 40/42, sempre a Milano. In via Troya (P.zza Napoli) fu invece allestito un attrezzatissimo studio di registrazione.
Negli anni sessanta lancia personaggi come Little Tony, i Los Marcellos Ferial, Rocky Roberts, Bruno Venturini, Le Snobs, Wess, Fausto Papetti, Passengers, Camaleonti, Nini Rosso tutti artisti che godono di molta promozione, grazie al direttore dell’Ufficio Stampa della casa discografica, Luciano Giacotto, che negli stessi anni è anche direttore della nota rivista di musica giovanile Ciao Amici, oltre che produttore.
La Durium distribuisce anche artisti internazionali come James Brown, Donna Summer, Dee Dee Jackson, Plastic Bertrand e molti altri. Negli anni ottanta divengono popolari molti artisti, tra i quali una delle prime band heavy metal italiane, i Vanadium, e una giovane Fiordaliso, che lancia a Festival di Sanremo successi come Una sporca poesia, Oramai e Non voglio mica la luna.Al momento del rientro a Milano della sede della società, a Erba rimane lo stabilimento di produzione presso cui vengono stampati i dischi di vinile e prodotte le musicassette, sotto la responsabilità prima di Valsecchi e, successivamente, di Mario Cvek. Anche lo stabilimento si contraddistingue nel panorama italiano per la modernità degli impianti e per la qualità del lavoro, tant’è che, fino alla fine del disco di vinile, buona parte dell’attività viene svolta in conto terzi per le più famose ed importanti case discografiche italiane.
La crisi comincia negli anni ottanta: nel 1987 Krikor Mintanjan abbandona la società, che viene rilevata da Enrico Rovelli che, nello stesso periodo, ha anche acquistato la Ariston Records.
Rovelli costituisce una società, la Kono Records, con l’intenzione di mantenere il catalogo delle due aziende, ma la magistratura blocca l’operazione per alcune procedure non chiare nel risanamento del deficit delle due case discografiche. La Kono pertanto nasce come casa discografica autonoma, inglobando alcuni artisti della Ariston e della Durium, che quindi cessano l’attività nel 1989. In seguito i cataloghi della Durium e della Ariston passeranno alla BMG, mentre Rovelli diventerà manager di molti artisti (come Vasco Rossi).
Come molte altre case discografiche, anche la Durium ha dato vita ad alcune sottoetichette, di cui la più nota è la Targa Italiana, che ha pubblicato anche alcuni album e 45 giri di Vasco Rossi.
La Durium ha anche curato, per alcuni anni, la distribuzione della PDU, la casa discografica fondata da Mina.   

Dischi in Bachelite

B.I.E.M. 
Il BIEM è un’organizzazione internazionale, nata nel 1929, composta dalle Società che amministrano i diritti di riproduzione meccanica. Il suo scopo principale è di assicurare un’efficace gestione di questo genere di diritti.
L’attività principale del BIEM consiste nella negoziazione di contratti standard con l’industria fonografica e videografica per stabilire le condizioni di utilizzo dei repertori delle Società d’Autori. Altri compiti del BIEM sono: assicurare la collaborazione tecnica fra i propri membri, organizzare un sistema di documentazione e di ripartizione internazionale e prestare assistenza nelle controversie tra i gli stessi. Queste attività sono condotte in collaborazione con la CISAC nei vari settori della proprietà intellettuale, dai diritti musicali, a quelli sulle opere dell’arte plastica, sulle opere fotografiche, letterarie e teatrali. Il BIEM, inoltre, rappresenta e difende gli interessi delle Società membri, come organizzazione non governativa, presso le istituzioni internazionali (OMPI, UNESCO e agenzia per gli accordi TRIPS) che intervengono nelle questioni riguardanti i diritti di autore.   

Diversi dischi sono dell’artista Jula De Palma (  FONTANA DI TREVI     Devilli – Coro Steyne –  ARRIVEDERCI ROMA     Garinei -Giovannini – Rascel    SOUVENIR D’ITALIA  Scarnicci-Tarabusi-Lutazzi )
Cantante nata a Milano. 21.4.1932. Fin da giovanissima, manifesta una spiccata passione per il jazz e per la grande canzone americana degli anni  quaranta. Di Lei, studentessa e cantante dilettante, si accorge un giovane musicista emergente e altrettanto appassionato di jazz: il
triestino Lelio Luttazzi, che frequenta ambienti musicali di Milano.
Grazie a lui nel 1950, a soli diciott’anni, Jula De Palma fa il suo ingresso nella scuderia cantanti dell’ente radiofonico di stato si esibisce in un repertorio americaneggiante, che per i tempi suona  quasi sperimentale.
Partecipa a molte trasmissioni musicali mandate in onda da Radio Milano, in compagnia di Lelio Luttazzi  e altri jazzisti italiani e, per quanto la vocalità raffinata e il repertorio inconsueto non siano  di quelli che si impongono facilmente a livello popolare, in breve tempo si qualifica come l’interprete  moderna per eccellenza, quella che meglio si presta a interpretare un repertorio internazionale. 
Tra i suoi successi ricordiamo ancora, Souvenir d’Italie, Quando una ragazza a New Orleans,  Domino, Blues in the night, Mister Paganini, Notte mia, I fantastici anni Cinquanta (Fonit Cetra),  Anema e Core (I successi napoletani degli anni Cinquanta, Artisti Vari, EMI).   

Altri nelle foto :  MADONNA FIORENTINA Canta Adriano Cecconi –  FIRENZE SOGNA      Canta Adriano Cecconi    –  LA BIONDINA IN GONDOLETA (CANTO POPOLARE VENEZIANO) Canta Schiavon –  VOGA E VA     Canta El Gondolier

Un po’ di foto…..:
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  1. mipiacerebbe sapere il valore di dischi in bachelite a una facciata fine 800….

    Comment by fabio — 3 novembre 2012 @ 19:53

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