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Da Cucire

14 marzo 2010

Antica Macchina “The Improved Dolly Varden” (1870) e storia della macchina da cucire

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Antica Macchina da Cucire The Improved Dolly Varden

Questo bel modello del 1870 , “The improved Dolly Varden” è della Johnson, Clark & Co, azienda americana fondata nel 1860 in Massachusetts che venne rilevata nel 1882 dalla New Home Sewing Machine Company  e che iniziò ad uscire con il marchio The Gold Medal Sewing Machine Company.

In molte case, anche in quelle che non sono di un “matto che raccoglie cose strane o ferri vecchi”, possiamo trovare delle macchine da cucire ( o anche dette macchine per cucire o cucitrice ).

Ne possiamo trovare nei vari mercatini dell’antiquariato, ma penso che molte sia saltate fuori dalle varie soffitte o garage dei nonni.

In quasi tutte le case, infatti, una volta c’erano queste vecchie macchine da cucire, spesso  vicino la finestra.
Erano davvero minimali, e gli accessori erano per lo più piccoli cassetto in cui venivano custoditi aghi, fili, spilli e bottoni di tutti i tipi.

Quand’eravamo piccoli, sicuramente in molti siamo rimasti colpiti e affascinati nel vedere mamma o nonna (che possiamo definire sarte provette) alle prese con le stoffe, mentre il pedale andava  su e giù quasi melodicamente.
E magari spesso ci siamo chiesti come mai queste vecchie macchine non venissero buttate per prenderne una nuova.

Ci si cuciva di tutto, dai pantaloni (quante toppe alle ginocchia !!! ) alle camicie ai cappotti.
Allora era diverso, man mano che si cresceva i capi che erano diventati piccoli venivano passati al fratello più giovane, e tutto ciò era assolutamente normale, e forse anche queste
 

Antica Macchina da Cucire The Improved Dolly Varden

cose contribuivano a rendere una famiglia più unita.
In tanti ci siamo addormentato tante volte cullati dal suono della macchina da cucire su cui lavoravano dopo che tutti si era a letto, per confezionare gonne, camicie, pantaloni e quant’altro.
Sappiamo tutti che la macchina da cucire  è un’apparecchiatura meccanica ( o oggi elettromeccanica ) impiegata per unire mediante una cucitura, stoffe o pelli attraverso il passaggio di uno o più fili di cotone o altri materiali per mezzo di un ago oscillante in modo alternato dall’alto verso il basso.

La sua invenzione è piuttosto controversa, infatti brevetti per meccanismi in grado di produrre cuciture furono depositati da diverse persone in diversi anni tra cui  il tedesco Fredrick Wiesenthal nel 1755.

All’inizio non ebbe larga diffusione in quanto la tradizione, gli usi ed i costumi dell’epoca volevano che tutto venisse cucito esclusivamente a mano; inoltre le prime macchine da cucire avevano dimensioni tali da poter essere utilizzate solo in grandi botteghe e non nelle case delle signore.
In origine si trattava di un macchinario puramente meccanico e seppur col passare del tempo sia stato ridotto di dimensioni, sia stato migliorato esteticamente e raffinato nei meccanismi di lavoro, questo strumento è rimasto puramente meccanico fino a quasi un decennio fa.
Si dice anche che le prime macchine da cucire furono distrutte dai lavoratori poiché si sentivano minacciati dall’automazione

Antica Macchina da Cucire The Improved Dolly Varden

Sembra comunque che la prima macchina per cucire, brevettata nel 1790 ( vedi posto precedente sui Brevetti ) dall’inventore britannico Thomas Saint, non fu commercializzata a causa della poca versatilità (vi si potevano cucire pochi tessuti) e del tutt’altro che semplice metodo di
utilizzo. Era progettata per cucire pelle e tela robusta e impiegava un singolo filo, formando punti a catenella. Il tessuto da cucire veniva forato con un punteruolo, quindi il meccanismo portava il filo sopra il foro e un’asticella sottile, con la punta a forcella, lo faceva passare dall’altra parte del tessuto, dove un uncino lo agganciava e lo portava in avanti all’altezza del foro successivo. Ripetendo il ciclo, sul rovescio del tessuto si formava un secondo cappio legato a catena con il primo, che fermava il punto.

Nel 1829 il sarto francese Barthélemy Thimonnier , prendendo lo spunto dal lavoro all’uncinetto, costruì una macchina per cucire che conobbe una certa diffusione. Come la macchina di Saint, cuciva a punto a catenella,  ma impiegava un ago con la punta a uncino che veniva
mosso verso il basso da un pedale e risaliva grazie a una molla.

The Improved Dolly Varden – Il Disegno del Deposito

La prima macchina a punto di spola, che faceva uso di un ago con la cruna vicina alla punta e di una navetta oscillante, fu inventata intorno al 1834 dallo statunitense Walter Hunt ma non venne brevettata.

Una macchina simile fu invece brevettata nel 1846 dall’inventore statunitense Elias Howe e poco prima nel 1842 da Jonh J. Greenough .
In seguito un altro inventore statunitense, Isaac Merrit Singer, propose una macchina con caratteristiche simili ma, persa la causa intentatagli da Howe per violazione di brevetto, si dedicò alla soluzione di numerosi ostacoli che si opponevano alla produzione in serie di macchine per cucire, svolgendo un ruolo fondamentale nella loro commercializzazione.

La svolta si ha ad ogni modo intorno alla metà del 1800 e più precisamente nel 1851 quando Graver e Baker introducono un primo modello a due aghi con il punto a catenella doppia  dopo aver verificato che il punto a catenella era facile a disfarsi in caso di rottura del filo.

Altre importanti invenzioni furono quelle del rocchetto rotante e del meccanismo per far avanzare il tessuto tra un punto e l’altro, introdotte nel 1850 in una macchina per cucire brevettata dallo statunitense Allen Benjamin Wilson.
Il piedino di pressione, un dispositivo a molla per premere il tessuto contro il piano di lavoro, fu invece inventato da Singer nel 1851 , un meccanico americano che riparando una macchina da cucire apportò  numerose modifiche migliorandola notevolmente. In pochi giorni creò un prototipo,lo brevettò e lo mise in commercio e riesce a realizzare una macchina veramente pratica, che per centocinquant’anni, con pochi miglioramenti, ha aiutato e reso semplice il lavoro di milioni di donne.

The Improved Dolly Varden – Volantino dell’Epoca

Nacquero poi le macchine con spola a proietto, dette anche a “navetta vibrante“. La navetta aveva la forma di un piccolo proiettile dal cui fondo si inseriva la spola. Il movimento della spola era ad arco di cerchio trasversale.
Nel 1854 Wheeler e Wilson introdussero il sistema a gancio rotativo e spola a rocchetto piatto.  Non era altro che la classica macchina che, a parte diverse novità meccaniche che vi erano state apportate nel trasporto del tessuto, utilizzava un sistema di spola assai semplice: un gancio ruotava circolarmente adducendo il filo che, avvolto su un rocchetto piatto e sottile, andava a serrarsi col cappio determinato dal filo dell’ago.

Ricordiamo anche che che una delle macchine a catenella semplice a cui si riconobbe un grande successo fu la macchina realizzata da Wilcox e Gibbs (1859).

Il sistema a gancio oscillante e spola ferma a cui prese parte House (1878), fu un perfezionamento del precedente sistema:  la spola non era sottile ma di dimensioni ben maggiori ed il gancio che ruotava avanti ed indietro, attorno alla spola, si infilava nel cappio del filo dell’ ago.

Antica Macchina da Cucire The Improved Dolly Varden

Gritzner (1879) e successivamente Dihel (1886) migliorarono la navetta. Questa venne costituita da una capsula in cui si andava ad introdurre la spola.  Il sistema era abbastanza analogo al precedente ma venne poi utilizzato dalla maggior parte dei costruttori: era il Sistema a gancio rotativo e spola oscillante .

Negli anni Venti e Trenta del 1900 il decoro lascia spazio a una ricerca di forme funzionali ed essenziali, mentre nel 1940 diventò cosa normale carrozzare ogni tipo di meccanismo così da coprirne, quasi con pudore, le parti interne.
I designers si impadronirono della macchina per cucire senza potersi però sbizzarrire troppo, a causa dellla struttura già semplice della macchina stessa.

Nel secondo dopoguerra si apre una fase di grande interesse e si producono modelli innovativi e importanti che ancora non sono molto richiesti dai collezionisti ma che conviene “tenere d’occhio” e recuperare quando possibile poiché non resta che attendere qualche tempo perché entrino nel mondo dei ricercatori  e raccoglitori di cose antiche.

Come abbiamo visto, quindi, le prime macchine per cucire erano azionate girando manualmente una manovella applicata al volano, con la mano destra si produceva il movimento dell’ago, della soletta e l’avanzamento per trascinamento del tessuto, mentre con la mano sinistra si controllava la sua posizione e l’indirizzamento.
Successivamente fu introdotto il pedale: la movimentazione si otteneva con l’oscillazione di un pedale, posto sotto il tavolino in cui era inserita la macchina e che, collegato da una cinghia, produceva il movimento; entrambe le mani rimanevano libere e quindi disponibili per l’indirizzamento del tessuto.

Oggi il movimento è prodotto da un motore elettrico: il comando d’azionamento della macchina da cucire è dato da un pedale che  si schiaccia col piede o da una leva azionata con lo spostamento laterale del ginocchio nei modelli industriali.

Antica Macchina da Cucire The Improved Dolly Varden

L’invenzione della macchina da cucire, ed il largo impiego che ne è stato fatto nel corso del tempo, hanno permesso di velocizzare i meccanismi di produzione degli indumenti, degli abiti, delle pelli e delle stoffe di ogni genere; questo ha costituito il duplice vantaggio di avere prodotti di buona, se non ottima, qualità e, vista la capacità di velocizzare di tempi  dell’attività produttiva, ad un costo ridotto.
Sono così stati favoriti la creazione dei primi nuclei dell’industria delle confezioni in serie. Il perfezionamento della macchina per cucire ha, in seguito, permesso di meccanizzare anche operazioni quali: ricamo, soprafilo, imbastitura, rammendo, cucitura dei bottoni, occhiellatura.

La ricca richiesta di prodotti sempre nuovi ha indubbiamente favorito la nascita e lo sviluppo di alcune aziende, col tempo divenute leader nel settore, produttrici di macchine  da cucire. Ma magari di questo ne parleremo nuovamente in futuro.
Ai giorni nostri i circuiti stampati e gli impulsi elettrici hanno ormai preso, per la quasi totalità delle vendite, il posto di vecchie ma pur sempre affascinanti parti meccaniche come cinghie ed ingegnosi meccanismi portafilo.

Alcuni lavori, ancora oggi vengono eseguiti a mano , anche se sono poche le “casalinghe” che si occupano di cucito.
Difficile inoltre, vedere una giovane alle prese con ago e filo, e con la macchina da cucire: non sembra essere uno tra gli hobby preferiti delle giovanissime.

Oggi, tutto è moda, anche i pantaloni strappati o bucati….e se è il caso, si fa sempre prima a buttarli e comprarne un paio nuovi, piuttosto che rammendarli.
Anche l’orlo nei jeans o nei pantaloni, oggi è un optional, e comunque se si acquista nei negozi, quasi tutti mettono a disposizione, un servizio sartoria, con piccolo sovrapprezzo.

E in ogni caso, esistono ancora le “vecchie” sarte di un tempo che lavorano a casa per arrotondare la pensione.

Antica Macchina da Cucire The Improved Dolly Varden

E  le vecchie macchine per cucire ritornano in un posto d’onore nelle case come oggetti da collezione e decorativi, soprattutto quelle dell’Ottocento e dei primi dei Novecento che,  generalmente sono ricca­mente decorate, di solito con motivi floreali.

Proprio come questa delle foto.

Un po’ di foto…..:
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  1. e se volessi vendere la macchina da cucire wheeler & wilson bridge port comm. usa quanto posso chiedere? grazie

    Comment by paola tormena — 25 settembre 2011 @ 15:57
  2. e bellissimo sapere la storia approfondita della machina SINGER io ho una machina antica singer sewing gritzner e mi piacerebbe sapere l’anno di provenienta nn riesco a trovare nessuna foto simile se mi potete aiutare vi saro molto grata ….GRAZIE ANTICIPATE

    Comment by alina nastaca — 27 ottobre 2011 @ 20:50
  3. Possiedo una vecchia macchina da cucire junker&ruh purtroppo non in buono stato e vorrei tanto rimetterla a posto, imparare ad infilare l’ago. L’ articolo è veramente molto interessante e spero proprio di riuscire a mettere a posto la macchina con l’aiuto di tanti amatori. a presto, ornella

    Comment by ORNELLA FAVETTI — 18 agosto 2012 @ 21:00
  4. ho una macchina da cucire singer con spola a proiettile con numero di serie J427917. vorrei sapere in che anno è stata prodotta. grazie infinite a chiunque mi possa aiutare. ciao Savina

    Comment by savina — 17 gennaio 2013 @ 23:42
  5. Savina, la tua Singer è stata prodotta nel 1904.
    Ciao
    Rino

    Comment by Rino — 1 maggio 2013 @ 19:33
  6. Savina la tua Singer come ha già detto Rino è stata costruita nel 1904 ed esattamente tra il mese di gennaio e quello di giugno nello stabilimento di “Clydebank, Scozia, GB” dovrebbe essere in modello 48K e ne furono costruiti 40.000 esemplari.
    Cordiali saluti

    Comment by Pierpaolo — 10 marzo 2014 @ 16:43

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